Dario Bonacina

Tecnologia, cultura digitale e… altro

Staff di Italia.it

Le polemiche sul portale Italia.it non si placano. La qualità dei contenuti è tale che molti hanno pensato di andare a vedere chi li cura, chi lavora dietro le quinte. La cosa da sottolineare è che la pagina Chi siamo, inizialmente scelta come vetrina dei nomi di coloro che fanno parte dello staff che cura il portale, è stata svuotata da tutti i nominativi, per lasciare il posto ad una spiegazione abbastanza generica sulla natura del progetto. Che non risponde affatto a “chi siamo”. Onde evitare che quei nomi finiscano nell’oblìo, eccoli qua (codifica degli apostrofi compresa):

Italia.it è una realizzazione della Presidenza del Consiglio - Dipartimento per l\x{2019}Innovazione e le Tecnologie supportato a tal fine dalla società Innovazione Italia del Gruppo Sviluppo Italia.
Per informazioni:

Raggruppamento temporaneo di Impresa:
IBM S.p.A.
ITS S.p.A.
Tiscover
Innovazione Italia

Redazione
Direttore editoriale: Valerio Imperatori
Vice direttore editoriale: Marta Rossato
Capo redattore: Luca Palamara
Segreteria di redazione: Claudia Galletta
Redattori:
Dora Barone
Mariagiovanna Capone
Lorenzo Caputo
Giovanni Nicois

Grafica: Emilio Di Donato
Ricerca iconografica: Susy Astone

Traduzioni: Francesca Zezza

Controllo qualità:
Adriana Correale
Paolo Correale
Giuseppe Golia
Maria Lo Basso

Supporto tecnico:
Alessia Saleri

Recruitment: Serena Santucci

Fotografie e filmati:
Foto Alinari
Agenzia fotografica Contrasto
Agenzia fotografica Corbis
Agenzia fotografica Photopolis
Agenzia fotografica Fotolia
Ansa
Studio di registrazione Gree Movie Group S.p.A.
Studio di registrazione Cat Sound s.r.l.
Andrea Forlani

Hanno collaborato:
Studio Agorà
Claudia Buccellati
Gabriella Calò
Mauro Covacich
Marina D\x{2019}Apice
Germana Luisi
Antonio Mango
Annalisa Palmieri
Espedito Pistone
Fiorella Taddeo
Marina Tagliaferri

UPDATE (25/02/2007): è stato aperto il blog ti.ailati.www, che è nato “per motivare meticolosamente, analiticamente, punto per punto perchè www.italia.it - il sito da 45 (quarantacinque) milioni (milioni) di euro (di soldi pubblici) - è un portale mal progettato, mal realizzato, mal scritto, e che grida vendetta nel suo essere scandaloso spreco di denaro pubblico, nonché un’offesa alla competenza e alla professionalità dei lavoratori del web italiano”.

Visitatelo e contribuite.

Febbraio 24, 2007 - Pubblicato da db | media | | 42 Commenti

42 Commenti »

  1. [...] Così giusto per aiutare la memoria: [...]

    Pingback di Gianluigi Sellitto » Blog Archive » Lo staff di Italia.it | Febbraio 25, 2007

  2. Adriana Correale
    Paolo Correale
    Giuseppe Golia
    Maria Lo Basso

    Così… giusto per aumentare il ranking di questa pagina per queste parole chiave… :)

    Commento di greenkey | Febbraio 25, 2007

  3. Ma si….facciamo conoscere questa gente…

    Adriana Correale
    Paolo Correale
    Giuseppe Golia
    Maria Lo Basso

    Commento di gigi | Febbraio 25, 2007

  4. ma per caso qualcuno ha detto…
    Adriana Correale
    Paolo Correale
    Giuseppe Golia
    Maria Lo Basso

    Commento di bubu | Febbraio 25, 2007

  5. chi sono?

    Commento di aghost | Febbraio 25, 2007

  6. Italia.it

    Il nuovo zimbello della rete è il portale Italia.it dal logo orrendo (quella cosa verde è un dente?). Presentato in pompa magna dal Prodi-I (siamo già al sequel) ha attirato le ire di tutta la rete italiana per un sito inutile e fa

    Trackback di Inchiostro Simpatico | Febbraio 25, 2007

  7. Ottimo servizio alla collettività: chi ha realizzato e cura una …****—===*** (autocensura) di questo tipo merita massima visibilità.
    Capisco la modestia che li avrà sicuramente spinti a togliere i propri nomi ma non mi pare il caso.

    Commento di Alberto | Febbraio 25, 2007

  8. [...] una brillante iniziativa sul suo blog Dario Bonacina consegna ai posteri i nomi di coloro che hanno realizzato e curato il [...]

    Pingback di AlBlog : Alberto Blog! Connettività, VoIP, P2P e… » Staff di Italia.it | Febbraio 25, 2007

  9. abbiamo creato un blog appositamente per parlare di questo spreco:

    http://scandaloitaliano.wordpress.com/

    Commento di bisontebiscottato | Febbraio 25, 2007

  10. Iniziativa da appoggiare.
    Vi ho scritto e linkato (anche in un update di questo post) ;-)
    Vi auguro di mietere numerose partecipazioni! :-)

    Commento di db | Febbraio 25, 2007

  11. Facciamoci valere, è uno schifo. Nel mio piccolo… linkati :)

    Commento di magaliedubois | Febbraio 25, 2007

  12. tsè, l’ergastolo meriterebbero!!!

    Commento di chissenefrega | Febbraio 25, 2007

  13. Vergognoso, a dir poco vergognoso ..
    Peccato davvero perchè sarebbe stato un progetto in cui avremmo potuto esibire tutto l’ingegno italiano e il nostro gusto del “BELLO” agli occhi del mondo! E invece ci ritroviamo ancora una volta, per l’ennesima volta ad essere i soliti inetti ..

    Commento di Miguel | Febbraio 25, 2007

  14. Nessuno si ricorda un compagno di sQuola con questi nomi?
    Adriana Correale
    Paolo Correale
    Giuseppe Golia
    Maria Lo Basso

    Commento di raccoss | Febbraio 26, 2007

  15. Perche’ leggendo i primi due nomi, che presentano due cognomii identici, mi viene da pensare che in questo progetto da 45 milioni di euro (+ costi fissi in stipendi da corrispondere ai componenti dello staff) siano stati inseriti amici e parenti?

    Commento di Max | Febbraio 26, 2007

  16. mi chiedo: quando un lavoro assegnato con appalto (ma chi c’era in giuria? quelli si che sarebbero nomi interessanti da conoscere) non soddisfa in requisiti richiesti, il committente NON CACCIA UNA LIRA.

    E se li ha già cacciati deve, come minmo, farsi ridare indietro i soldi!

    Commento di aghost | Febbraio 26, 2007

  17. Probabile che sia un omonimìa,ma chi ha curato la grafica è lo stesso di questo sito ?

    http://www.casertamusica.com

    Commento di Dario Salvelli | Febbraio 26, 2007

  18. Riguardo a queste persone :
    Adriana Correale
    Paolo Correale
    Giuseppe Golia
    Maria Lo Basso

    e alle altre presentate in lista, secondo me sarebbe LEGITTIMO che si diffondessero le informazioni professionali che li riguardano.

    Io vorrei sapere, ad esempio, perche’ tutto lo staff che si e’ preso cura del progetto e del sito (non solo questi 4 che non so chi siano) sono stati selezionati, in che modo, secondo quali graduatorie, etc…

    Per quanto riguarda un certo Paolo Correale, ecco che sulla Wikipedia ne troviamo subito traccia :
    http://it.wikipedia.org/wiki/Deputati_IX_Legislatura
    Sempre che non sia un omonimo, pare che figuri come Membro nel Partito Socialista Democratico Italiano.

    Insomma… facciamo in modo che chi di dovere diffonda i criteri di assunzione per questo progetto italiano.
    Se poi ci sara’ da metter mano, che si assumano persone con un background professionale adatto al compito.

    Commento di Trauma Internettiano | Febbraio 26, 2007

  19. resto sempre in angosciosa attesa di sapere:

    a) chi faceva parte della commissione che ha assegnato il lavoro
    b) chi erano gli altri concorrenti nell’appalto

    Commento di aghost | Febbraio 26, 2007

  20. Le critiche sono il sale della democrazia, ma gratuite non servono a niente.
    Piuttosto, invece di attaccare onesti lavoratori che giorno dopo giorno hanno cercato di contribuire al miglioramento del sito, perchè non indagate sull’iter del sito eccetera eccetera?
    E poi chi l’ha detto che bisogna essere grandi giornalisti per essere all’altezza di un determionato compito?

    Commento di Marco | Febbraio 26, 2007

  21. [...] ben scrive Bonacina  è bene che i nomi delle persone che hanno lavorato al sito italia.it siano resi noti erestino a [...]

    Pingback di Apaella’s home » Blog Archive » [OT] www.italia.it | Febbraio 26, 2007

  22. Dopo aver letto queste informazioni, sto per vomitare…

    Commento di ceres | Febbraio 26, 2007

  23. [...] dovrebbe spiegare a me e a tutti i cittadini quali dovrebbero essere a questo punto i compiti della pletora di persone che erano presenti nella pagina “chi siamo” prima che venisse cambiata, dalla quale si [...]

    Pingback di Ubik» Blog Archive » The million dollar portal | Febbraio 26, 2007

  24. [...] L’elenco dello staff, misteriosamente fatto sparire dalla pagina Chi siamo [via AlBlog] francesco rutelli, italia.it, lucio stanca, politica, portale del turismo, sprecopolicategorie: Politica, Informatica, tecnologia, Internet, Italy 0.9 beta Commenti » [...]

    Pingback di Zanblog.it di Giorgio Zanetti » Italia.it è online. Standing Sprecation! | Febbraio 26, 2007

  25. Marco,
    le critiche gratuite non servono a niente.
    Ma quelle che si leggono, qui e soprattutto altrove, non lo sono affatto.Ribadisco, in “un portale che deve trasmettere degnamente la nostra immagine in tutto il mondo” - e aggiungerei con il notevolissimo investimento profuso in tempo, persone e denaro - è comprensibile che il risultato ottenuto (niente affatto scevro di superficialità ed errori grossolani, che lasciano pensare ad una realizzazione affrettata) abbia come conseguenza un’unanime delusione.
    Un simile impegno (tempo, persone e denaro) non può e non deve sfociare in quello che si vede in questa opera.

    perchè non indagate sull’iter del sito eccetera eccetera?
    Tu sembri in grado di dare seguito a questa domanda. Credo che il tuo contributo sarebbe enormemente apprezzato.

    E poi chi l’ha detto che bisogna essere grandi giornalisti per essere all’altezza di un determionato compito?
    Non serve un grande giornalista per essere all’altezza di un determinato compito. Condizioni necessarie e sufficienti, solitamente, sono competenza, onestà e buona volontà.

    Commento di db | Febbraio 26, 2007

  26. In realta’ e’ oggettivamente corretto ricordare i nomi dello staff del portale Italia.it.
    Perche’:
    - se e’ di costoro la colpa di cotanto scempio, e’ giusto che si esponga alla luce del sole i nomi di coloro che stanno dietro le quinte di questo scandalo;
    - se loro sono gli onesti lavoratori a cui si deve quel poco di accettabile che c’e’ nel portale, e’ comunque giusto evidenziarli e riconoscere la loro opera.

    Commento di Ferd | Febbraio 26, 2007

  27. Effettivamente il portale è pieno di inesattezze. Non possono spendersi 40mln di euro per un portale sul turismo, indipendentemente da come viene realizzato. Piuttosto, eviterei di sbandierare i “chi siamo” per il semplice fatto che, se non mi sbaglio, sono visibili i partecipanti al progetto e si potrebbe tranquillamente chiedero a loro come sono stati spesi sti’ soldi Penso sia la strada più semplice ed esasutiva da seguire.

    Ciao, Dom :)

    Commento di Domenico | Febbraio 27, 2007

  28. NEANCHE LA LORO FACCIA HANNO IL CORAGGIO DI MOSTRARE ……

    Che Ommemmerda ……..

    Commento di Aristofele | Febbraio 27, 2007

  29. credo che le cose ora si spieghino: dietro al portale-mostro c’è tutto un sistema di carrozzoni pubblici/privati che devono pur mangiare anche loro…

    Andate a vedervi http://www.sviluppoitalia.it (400 milioni di euro “ergoati” a terzi nel 2005), c’è dentro persino un ex-manager Alitalia :P

    Commento di aghost | Febbraio 27, 2007

  30. la biografia professionale di Roberto Spingardi, direttore generale di Sviluppo Italia tra i responsabili del portale-carrozzone italia.it:

    “Roberto Spingardi, manager d’azienda, è nato a Roma nel 1944 dove si è laureato in Scienze Politiche, specializzato in Diritto Sindacale e del Lavoro, PhD in Sviluppo Organizzativo.
    E’ stato in Alitalia Responsabile della gestione e sviluppo personale, dell’addestramento e formazione, dell’organizzazione e sviluppo, delle relazioni sindacali. Successivamente ha ricoperto nel Gruppo Fininvest incarichi di Direttore Centrale Personale e Sviluppo Organizzativo e di Direttore Generale Relazioni Esterne ed Interne. Dal 1995 al 2000 è stato Condirettore Generale delle Ferrovie dello Stato. Dal 2000 al 2005 Executive Vice President di Aeroporti di Roma, con responsabilità della Direzione Risorse Umane e Organizzazione e della Direzione Relazioni Esterne.
    L’11 novembre 2005 viene nominato Direttore Generale di Sviluppo Italia SpA”

    ecchellà: manager di Alitalia e Ferrovie dello Stato… Serve aggiungere altro? :)

    Commento di aghost | Febbraio 27, 2007

  31. Che tristezza! Solo luci, lustrini e paiette… ma il capo-progetto si è posto il problema a cosa serve questo sito-web? A chi è rivolto e perché dovrebbero avere informazioni da questo rispetto ad altri?
    Le pedine non sono poi così importanti! Qui devono essere individuati i DIRIGENTI ed chiedere a gran voce che siano rese pubbliche le specifiche di progetto del committente (scommettiamo che non esistono!!). Questa è roba da Corte dei Conti e da Magistratura sia ordinaria che contabile amministrativa. 45 milioni di euro per un progetto senza obiettivo e professionalità (puzza di Tangentopoli). E ora di far dimettere le teste vuote dalle poltrone di commando e ripristinare la compettività ed il pubblico confronto sui risultati. Dobbiamo incaxx davvero… non possiamo continuare a subire questi sprechi gestiti da una dirigenza statale e politica inetta e assolutamente inutile e dannosa per l’ITALIA… .it

    Commento di astroplan | Febbraio 27, 2007

  32. [...] che passano in ogni caso minuziosamente (e giustamente) sotto l’impietosa lente dei web workers italiani. Di fronte a una operazione così sconcertante non credo servano più di [...]

    Pingback di stilografico » Blog Archive » i dubbi su italia.it | Febbraio 28, 2007

  33. Di tutta questa storia in tv non si è fatto minimamente accenno. Perchè?
    Confido nella prossima stagione di Report.

    Commento di MarketingPark | Febbraio 28, 2007

  34. sono stato contattato dalla Iene :))) stay tuned :)

    Commento di aghost | Febbraio 28, 2007

  35. Bene :)
    Facci sapere gli sviluppi…

    Commento di db | Febbraio 28, 2007

  36. certo :) Per la verità li ho dirottati su scandaloitaliano.org, che mi pare abbiano sviscerato bene la questione…

    Speriamo esca un bel servizio :)

    Commento di aghost | Marzo 1, 2007

  37. Ciao,
    veramente il primo a segnarsi quella pagina del “chi siamo” sono stato io appena uscita e l’ho ri-pubblicata sul forum NGI (1) a disposizione di tutti. Evidentemente il buon Dario è un lettore del noto forum ^_ o forse no, ma diamo a Cesare quel che è di Massimiliano aka Apofis ;)

    Quella pubblicata qui è del 24 Febbraio, io l’ho pubblicata il giorno 23 ed il 22 già sapevo che, vista “l’italianità” dell’opera, sarebbero stati rimossi subito quei riferimenti.

    ciao

    (1) http://gaming.ngi.it/forum/showthread.php?t=425929&page=2

    Commento di Apofis | Marzo 1, 2007

  38. Ciao Apofis,
    purtroppo non sono un frequentatore di quel forum (e chiedo scusa per l’ignoranza, ma non ne conoscevo l’esistenza), ma mi fa piacere che - ad accorgerci di questa cosa - siamo stati in molti.
    L’italianità della cosa l’avevo presa in considerazione anch’io (per questo mi ero salvato la pagina) ;-)
    Io tra l’altro credo di essermi perso un passaggio, ma pare che la pagina “chi siamo” in pochi giorni sia stata modificata quattro volte.

    Commento di db | Marzo 1, 2007

  39. [...] già evidenziato, in un post precedente, l’apertura del blog che si prefigge lo scopo di motivare meticolosamente, analiticamente, [...]

    Pingback di Italia.it, briefing per la rifondazione « DARIO BONACINA | Marzo 4, 2007

  40. CHIEDO CORTESEMENTE IL RECAPITO TELEFONICO DI MARIA gRAZIA CAPONE.

    SONO UN GIORNALISTA FREE LANCE - INTENZIONATO A PROPORRE ALLA REDAZIONE DI UNA NOTA TRASMISSIONE TELEVISIVA NAZIONALE- LA STORIA RACCONTATA NEI GIORNI SCORSI DA MARIA GRAZIA SU “IL MATTINO”.

    X CONTATTI
    3383322917
    3487902856

    Commento di giuseppe sangiovanni | Gennaio 15, 2008

  41. [...] le polemiche sulla qualità dei contenuti (?), quella pagina ha pensato bene di scomparire. C’è chi l’ha salvata, (Dario Bonacina, giornalista di Punto Informatico, sul suo blog) preservando i nomi - nalla [...]

    Pingback di PoliticaLive » Blog Archive » Italia.it: chiude i battenti il progetto da 45 milioni di euro. Buttati dove? | Gennaio 21, 2008

  42. E dove cazz sono andati a finire quei 7 milioni di euro? per avere COSA sono stati spesi?
    Paese DI MERDA!!!!!!! Con gente disoccupata cronica e monnezza fino al terzo piano, sprechiamo 14 miliardi per CAZZATE che non vedranno mai la luce per giunta? Fateveli ridare indietro! Una rivoluzione ci vorrebbe!

    Commento di nau | Gennaio 23, 2008

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