Qualità di Italia.it

Sembra quantomeno poco gradito, alla Rete, il risultato ottenuto dal progetto del portale Italia.it, la “grandissima finestra dal Mondo sull’Italia” (Francesco Rutelli, 22 febbraio 2007).

A partire dalla scelta del logo, per arrivare ai contenuti veri e propri, passando per la navigabilità, le perplessità di chi ha una voce in Rete sono innumerevoli. Il portale è stato presentato ieri in occasione del Bit 2007, la Borsa internazionale del Turismo. Scelta strategicamente azzeccata, ma l’impressione che si ha dal portale è che la scadenza della presentazione (la data di ieri, appunto) sia stata troppo incombente, rispetto allo stato avanzamento dei lavori: il portale, infatti, presenta non solo molti peccati di gioventù, che danno appunto l’impressione che Italia.it sia stato preparato in fretta e furia per non perdere l’appuntamento, ma anche autentiche chicche, ossia errori madornali, che anche un ragazzino delle scuole elementari potrebbe evidenziare senza difficoltà.

Cito un unico esempio di trascuratezza dei dettagli, ben descritto da Mantellini quando parla della sezione “chi siamo”, dove la codifica di apostrofi e altri caratteri speciali appare “in chiaro”, dando una sensazione di inesistente accuratezza.

Per la navigabilità basti quanto scritto da Paolo Valdemarin: “Il portale dell’Italia presentato oggi ha una intro in flash di 15 secondi. Proprio quello che ci voleva. Superata la intro c’è un video. Superato il quale c’è un’animazione in Flash. Superata la quale si arriva alla home page. Per il resto, data una prima occhiata piuttosto superficiale, mi sembra un portale top-down con niente di niente di speciale”.

Ma è l’analisi di Aghost che spacca. Cito anche qui un solo esempio dal suo post, che vi invito a leggere: In “scopri l’Italia” e cercando “montagne” in Trentino, forse la regione più montagnosa d’Italia, non ne figura nessuna! Neppure le montagne più famose del mondo, le Dolomiti! Hanno scritto anche “Tentino” anziché Trentino con la “r” nell’indirizzo dell’Apt centrale, sbagliando ovviamente anche l’indirizzo internet.

Aghost ha cercato le sue montagne e non le ha trovate. Stimolato da questa delusione, ho pensato anch’io alle mie montagne: sono andato su Italia.it (dopo quattro tentativi a vuoto, forse per un sovraccarico di contatti), ho selezionato anch’io “scopri l’Italia” e ho trovato la cartina interattiva. Ho cliccato “montagne” e selezionato la Lombardia. Ho cliccato su quella specie di caccolina verde (è la “t” del logo del portale) che evidenzia la regione (una bandierina poteva sembrare più opportuna) e ci ho trovato il Monte Rosa! Che, per la cronaca, è altrove.

Sto cominciando a pensare che la geografia sia un’opinione. Provate un po’ a cliccare su “mare e spiagge”: noterete che la cartina interattiva di Italia.it non si sogna neanche lontanamente di evidenziare Liguria, Veneto, Marche, Abruzzo, Molise e Calabria.

Le critiche, insomma, sono parecchie e, a mio giudizio, non infondate. L’impressione della collettività è quella di soldi spesi male, soprattutto alla luce dell’investimento, in termini economici e di tempo, profuso nel progetto Italia.it avviato nel 2004: già lo scorso anno, quando era atteso con trepidazione, si parlava di 45 milioni di euro.

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8 commenti su “Qualità di Italia.it

  1. Le qualità del portale sono di infimo valore.
    La qualità del portale sarebbe discreta. Ma solo se fosse costato 45mila euro. E invece è costato mille volte tanto

  2. con quello che è costato era chiaro che tutti sarebbero stati col fucile puntato. Mi piacerebbe sapere, nella storia di internet, quali altri portali sono costati tanto.

    “Roba” ce ne sarà sotto, non discuto, ma 45 miliardi è una cifra folle, presentata così poi!

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