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Facebook, meglio controllare l’avvio automatico dei video

facebookplay

Su Facebook vengono visualizzati un miliardo di video ogni giorno, in buona parte (ben oltre la metà) da dispositivi mobili, soprattutto smartphone e tablet. E forse – come sottolineato sul New Blog Times – è il caso di tenere presente alcuni aspetti:

  1. sul social network è attiva per default la riproduzione automatica dei video;
  2. visualizzare un video comporta il download di una determinata quantità di dati;
  3. i dispositivi mobili, al di fuori della copertura di una rete wireless, si connettono a Internet utilizzando un piano tariffario che prevede un monte in gigabyte.

Quando su Facebook si scorre la propria home, oppure una qualunque altra pagina (anche quella di un amico, di un gruppo, eccetera) è molto facile imbattersi in un filmato. Quando questo compare per intero sul display la riproduzione viene avviata a volume azzerato. Con una connessione che prevede dati illimitati (ad esempio WiFi/ADSL) questo non comporta problemi, ma da rete mobile la riproduzione automatica del video si traduce nell’istantaneo consumo di dati, addebitato in funzione del piano tariffario utilizzato.

Se negli ultimi tempi avete riscontrato l’esaurimento prematuro del vostro plafond di dati, il consumo inconsapevole di dati dovuto alla riproduzione automatica di video potrebbe essere una delle motivazioni plausibili (non l’unica rilevabile, ma una delle possibilità verosimili). Naturalmente – se il motivo è l’avvio automatico dei filmati – l’emorragia di byte si può tamponare e prevenire (con benefici anche sull’autonomia della batteria). Facebook indica come fare:

Puoi modificare le impostazioni di riproduzione automatica dell’applicazione Facebook scegliendo , Solo Wi-Fi o No.

Android

Per regolare questa impostazione:

  1. Apri l’applicazione Facebook.
  2. Tocca il pulsante menu del telefono.
  3. Tocca Impostazioni.
  4. Scorri verso il basso e tocca Riproduzione automatica dei video.
  5. Scegli un’opzione.

iPhone e iPad

Per regolare questa impostazione:

  1. Accedi alle impostazioni del tuo telefono o tablet.
  2. Scorri verso il basso e tocca Facebook.
  3. Tocca Impostazioni.
  4. Sotto Video tocca Riproduzione automatica.
  5. Scegli un’opzione.

Il nuovo Nexus? Si acquista da Google

GooglePlayStoreDevices

Il Google Play Store ha aperto sulla localizzazione italiana la sezione Dispositivi, in cui al momento vende solo il tablet Nexus 7, che però verosimilmente verrà affiancato da altri prodotti. Prima rimpingueranno gli scaffali, meglio sarà per loro: un negozio che vende un solo dispositivo (sebbene il negozio sia virtuale e il dispositivo esista in tre versioni) mette un po’ tristezza.

Pagamento solamente tramite Google Wallet.

Crescono le news online, soprattutto su smartphone e tablet

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I tablet stanno sempre più affiancando gli smartphone nella loro nuova funzione di portare le notizie agli utenti in tempo reale. Lo zoccolo duro costituito da chi preferisce la TV si sta assottigliando. La conferma arriva dall’ultimo Digital News Report pubblicato dal Reuters Institute, realizzato conducendo una ricerca basata su un campione di lettori online in Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Spagna, Brasile, Giappone e Danimarca.

Pericoloso il nuovo virus che colpisce Android

C’è un nuovo virus – un trojan - in grado di infettare dispositivi che utilizzano il sistema operativo Android (smartphone e tablet, essenzialmente). Gli effetti di questo virus sono simpatici quanto avere un portafoglio bucato.

A quanto pare il veicolo di Obad – questo il suo nome, come segnalato da Kasperky – è un SMS che contiene un link. Cliccando su questo link si agevola l’installazione di un malware che, sfruttando due vulnerabilità del sistema operativo, ottiene i privilegi di amministratore del dispositivo ed invia ad un server remoto i dati identificativi dell’apparecchio (indirizzo delle schede di rete, IMEI, numero della SIM e altre informazioni riservate). Nel frattempo avvia la spedizione di SMS (contenenti il link incriminato) verso altri numeri telefonici e verso numeri “a valore aggiunto” (con tariffa maggiorata).

Evitate quindi di cliccare su link anomali ricevuti via SMS!

Se Asus fa il Trio, Apple farà il MacPad?

trio

Mi domando: se Asus riesce a fare il Transformer Book Trio – ossia un laptop con Windows 8, che staccando la tastiera diventa un tablet con Android 4.2 e che, attaccato ad una docking station, diventa un desktop pc a tutti gli effetti con storage da 1 TB – quando vedremo Apple presentare un… MacPad?

DeleteMe, un’app per la privacy

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Se siete molto attivi sul web e siete convinti – e ne avete ben donde – che la vostra privacy sia un valore e un diritto irrinunciabile, DeleteMe è l’app che fa per voi.

Foto, dati personali con indirizzi e numeri telefonici, orientamenti politici, religione, stato di salute sono dati utilissimi alle aziende che fanno data mining e text mining e a chi si occupa di profilazione degli utenti, soprattutto nel mondo dell’advertising, che sostiene tutte quelle attività accessibili gratuitamente su Internet.
 
DeleteMe va installata e alimentata con i dati personali dell’utente. Sarà l’app (al momento disponibile solo per iPhone e iPad) ad effettuare una scansione del web per trovare le pagine che li contengono e proporle, in un elenco, allo stesso utente, che potrà selezionare i siti web da cui vorrà essere cancellato. Sarà lo staff di Abine (l’azienda che ha realizzato l’app) ad occuparsi degli aspetti burocratici (la prima volta il servizio è a costo zero, eventuali richieste successive saranno fatturate).

Apple e il display “curvo”

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Pare che nel futuro di Apple possa materializzarsi un iPhone – ma potrebbe trattarsi anche di un altro dispositivo – con il display curvo o flessibile.

Back to blog

Sono stato un paio di settimane offblog per impegni di lavoro e di famiglia. Gli argomenti su cui scrivere sarebbero molti, ma per ora mi limito a un paio di considerazioni:

  • A Dubai è in corso la 2012 World Conference on International Telecommunications (WCIT), un meeting a porte chiuse organizzato dall’ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) sulle possibilità di una riorganizzazione e di una regolamentazione della Rete da parte dei governi mondiali. L’argomento e la mancanza di trasparenza sui temi in discussione inducono ad osservarne i lavori con molta attenzione, ma dire che questa conferenza metterà il bavaglio al web – come racconta la petizione varata da Google – è fuorviante e prematuro. Per inciso, il principio dichiarato alla base dell’iniziativa di Google è sacrosanto, ma stiamo pur sempre parlando di un’azienda che fonda i propri interesse sulla libera circolazione delle informazioni, utilizzata per veicolare il proprio business pubblicitario (e qualunque vincolo posto su questo fronte può trasformarsi un una criticità). In ogni caso, le proposte di regolamentazione che scaturiranno dalla conferenza dovranno poi essere recepite dai governi che fanno parte dell’ITU, ognuno con il proprio iter e i propri tempi. Personalmente penso sia più efficace intervenire a questo sub-livello, anziché aderire alla petizione promossa da Google, che mi sembra un’operazione di marketing.
  • News Corp annuncia la chiusura di The Daily, il quotidiano concepito per l’iPad che il gruppo di Rupert Murdoch ha lanciato nel febbraio 2011. 100mila abbonati non hanno costituito un bacino di utenza sufficiente a far funzionare il modello di business sostenuto da un abbonamento annuo (39,99 dollari) oppure settimanale (99 cent). Il fallimento dell’iniziativa non è certo attribuibile al prezzo imposto ai lettori, ma ad altri fattori come la scelta dell’esclusività della piattaforma di distribuzione (solo per iPad) e la proposta di contenuti troppo generalisti, che potrebbero aver impedito alla testata di intercettare le esigenze di un determinato pubblico. Appuntamento alla prossima iniziativa di publishing digitale.

Cambiamenti epocali (più o meno)

Google sta introducendo una modifica che al momento è visibile agli utenti che lo utilizzano in lingua inglese, ma probabilmente sarà presto estesa a tutti gli utenti: la barra delle opzioni che normalmente si vede verticalmente nella colonna a sinistra (quella con le voci Web, Immagini, Mappe, Video, eccetera) è stata posta in orizzontale in cima alla pagina dei risultati della ricerca (come si vede nella figura, con un doppio clic è possibile ingrandirla).

La modifica è verosimilmente dovuta all’intenzione di andare incontro al crescente utilizzo di dispositivi con display di dimensioni ridotte, come smartphone e tablet. Ne guadagna sicuramente la fruibilità – in questo caso leggibilità – per gli utenti che navigano in mobilità.

Tre milioni in tre giorni

Presentati il 23 ottobre e messi sul mercato a partire dal 2 novembre, il nuovo iPad di quarta generazione e l’iPad Mini hanno già toccato quota tre milioni di unità vendute. Dal comunicato diffuso da Apple non si capisce però lo share, non si sa quanto sia grande la fetta riservata all’iPad, ne’ quella del Mini. Comunque vada, è già un successo. Almeno per ora.

Help!

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Ci si aspettava che Apple ieri presentasse l’iPad mini, e l’ha fatto.
Però – oltre al nuovo sottilissimo iMac e al nuovo MacBook con display Retina da 13″ – ha presentato anche il nuovo iPad, cioè la quarta generazione, che fa diventare vecchio l’iPad di terza generazione (di cui riprende l’aspetto estetico), uscito sul mercato come “nuovo iPad” più o meno sei mesi fa.

E adesso cosa farà chi era corso a sostituire il suo iPad 2 con il “nuovo iPad” nei mesi scorsi?

iOS 6, mappe apocalittiche?

Oltreoceano segnalano che, sul sistema operativo iOS 6 di Apple (quello utilizzato su iPhone, iPod Touch e iPad), l’indipendenza da Google Maps ha avuto conseguenze apocalittiche su alcuni luoghi…

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La Statua della Libertà (o ciò che ne rimane sulle mappe di iOS 6)

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Il ponte di Brooklyn (forse)

Dopo lunga attesa

Finalmente oggi Google mi ha invitato a fare una ricerca scrivendo a mano libera

Apple, nuovi iPhone e iPad mini in settembre?

Fonti bene informate dicono che la quinta generazione dell’iPhone (altrimenti detto iPhone 5), insieme al nuovo iPod nano e all’iPad mini, sarà presentata mercoledì 12 settembre, mentre il lancio sul mercato dovrebbe avere luogo venerdì 21 settembre.

Nexus Tablet: sarà la novità del Google I/O?

C’è voluto Gizmodo Australia per avere qualche anticipazione sul nuovo Google Nexus Tablet, la nuova tavoletta da lanciare nel mare in cui sguazzano iPad e altri tablet, e in cui Microsoft vorrebbe far fare qualche bracciata al suo Surface.

Se le fonti bene informate citate da Gizmodo Australia sono attendibili, la prima versione del tablet (probabilmente prodotto da ASUS) avrà display da 7 pollici, processore Tegra 3 quad-core, un GB di Ram, un’unica fotocamera – frontale – da 1,2 Megapixel. E’ possibile che a bordo si trovi posto per Google Wallet, supportato da un chip NFC. La gamma si articolerà in due modelli, differenti tra loro per la memoria, da 8 o 16GB, che guiderà il prezzo di vendita (199 dollari per il primo, 249 dollari per il secondo). Il sistema operativo potrebbe essere Android 4.1 (la versione “Jelly Bean” che succederà ad “Ice Cream Sandwich”).

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