Home » Mondo

Archivi categoria: Mondo

E’ ora dell’ora legale!

150px-Begin_CEST_TransparentVi ricordate che stanotte entrerà in vigore l’ora legale?

Significa che da domani – convenzionalmente alle ore 2.00 – dovrete tirare avanti il vostro orologio di un’ora. Quindi, andando per ovvietà:

  • stanotte – e solo stanotte – le 2 diventeranno le 3;
  • perderemo un’ora di sonno; 
  • molta gente per qualche giorno avrà il sonno disturbato;
  • molti torneranno a chiedersi “perché c’è l’ora legale” e molti ancora si chiederanno se davvero si gode di un’ora di luce in più, e se davvero si risparmia energia
  • qualcuno, per compiere un rasserenante percorso mentale, guarderà il calendario chiedendosi “quando torna l’ora solare” (risposta: domenica 27 ottobre) 

Crisi e confusione

MagdiCristianoAllam_lascia_la_Chiesa

Magdi Allam considera chiuso il suo cammino di conversione al cattolicesimo e al Giornale non capiscono più nulla (a meno che quel titolo sottintenda un inaspettato rimpasto deliberato dal Vaticano).

P.S.: Poi in mattinata hanno sistemato (quasi) tutto

MagdiCristianoAllam_lascia_la_Chiesa2

42

DouglasAdamsL’omaggio che Google dedica oggi a Douglas Adams (chi non sapesse di cosa si sta parlando può partire dalla Guida galattica per gli autostoppisti)

Dell: o la Borsa, o la vita

A man wipes logo of Dell IT firm at CeBIT exhibition centre in Hannover

Pare che Dell sia in procinto di abbandonare Wall Street per tornare nelle mani del fondatore Michael Dell e – soprattutto – del fondo Silver Lake Partners. Nel riacquisto, regolato da un accordo appena sottoscritto che dovrebbe valere 24,4 miliardi di dollari, parteciperà anche Microsoft con una quota di 2 miliardi, concessi a titolo di prestito.

L’operazione, per Michael Dell, dovrebbe rappresentare un’opportunità per lavorare con maggiore autonomia al rilancio dell’azienda, oggi in difficoltà in un mercato sempre più proiettato verso Internet e servizi cloud utilizzati da supporti mobili (smartphone e tablet).

YouTube comincia a battere cassa

Youtube-Pay-Per-View_thumb

Da alcuni rumors in circolazione, si scopre che YouTube presto fornirà anche contenuti premium a pagamento e a questo scopo - come riferiscono l’azienda di advertising Ad Age e il Wall Street Journal- ha contattato un piccolo gruppo di produttori TV per chiedere loro “di presentargli delle applicazioni in grado di creare canali con per il cui accesso gli utenti dovranno pagare”:

Secondo quanto ha anticipato Ad Age, inizialmente ci sarà un piccolo gruppo di “canali”, probabilmente intorno a 25. La suddivisione dei profitti pare orientata al rapporto 45/55 per cento, come già avviene per la pubblicità su YouTube. Anche i partner, a quanto sembra, potrebbero inserire delle pubblicità nei loro canali a pagamento ma non è ancora chiaro in quale forma. Tra l’altro, su canali che si pagano, c’è da fare attenzione a non urtare la suscettibilità degli spettatori: potrebbe trasformarsi in un’arma a doppio taglio.

Questo non significa che YouTube si trasformerà in piattaforma pay, ma che predisporrà canali specifici con accesso a pagamento, estendendo quindi il modello di business pay-per-view di YouTube Live, mentre gli UGC (User Generated Content, ossia i contenuti generati dagli utenti e caricati sulla piattaforma) continueranno ad essere free, con la stessa regolamentazione di oggi.

Tutto sbagliato, tutto da rifare

image

Gizmodo ha anticipato un trailer di jOBS, una sorta di biografia cinematografica di Steve Jobs (non basata su quella ufficiale). Ashton Kutcher, che nel film interpreta proprio Jobs, si dichiara molto soddisfatto.

Peccato che l’altro Steve – Steve Wozniak – che ha fondato Apple insieme a Jobs, sia intervenuto nei commenti e abbia risposto alla recensione, smontando e smentendo tutto ciò che viene descritto nella clip. Nel suo intervento, Woz fornisce una spiegazione articolata che inizia così:

Totally wrong.

Telecom Italia prepara il pesce d’aprile, canone più caro

Annegata in un aggiornamento intitolato Variazione dei prezzi base delle telefonate da casa – Semplificazione tariffaria 1° aprile 2013 su 187 news, la notizia dell’aumento del canone Telecom potrebbe quasi passare inosservata. È vero che è importante segnalare che dal 1° aprile 2013 i prezzi base delle telefonate “diventano ancora più chiari e semplici” con l’introduzione di un prezzo unico per tutte le chiamate (verso numeri di telefonia fissa o mobile, leggete la tabella nell’articolo linkato per farvi un’idea, non è detto che ci sia un risparmio), ma la variazione del costo fisso dovrebbe avere maggiore risalto…

Alla stessa data varierà anche il costo per l’abbonamento al servizio telefonico di base, che passerà da 16,64 €/mese (IVA inclusa) a 17,40 €/mese (IVA inclusa). Precisiamo che non subirà alcuna variazione il costo dell’abbonamento per i clienti di linee ISDN, linee con attive le offerte Voce Senza Limiti, Internet Senza Limiti, Tutto Senza Limiti, Alice Casa, per tutti i Clienti aventi diritto alle condizioni agevolate previste dalle delibere 314/00/CONS e 330/01/CONS e per i clienti titolari della Carta Acquisti (c.d. Social Card). Ti informiamo inoltre che sempre dal 1° aprile 2013 l’importo da pagare in caso di esercizio del diritto di recesso dal contratto di abbonamento al servizio telefonico di base e/o al servizio ADSL sarà unificato e ridotto a 34,90 € (IVA inclusa). Detto importo sarà applicato in ogni caso di cessazione del rapporto contrattuale non imputabile a Telecom Italia e anche oltre i primi 12 mesi di durata contrattuale. Ti precisiamo che detto importo non verrà addebitato nei casi in cui il cliente eserciti il diritto di recesso per effetto di variazioni contrattuali comunicate dall’operatore ai sensi della normativa vigente. Pertanto, gli articoli 3 e 20 delle Condizioni Generali di Abbonamento al servizio telefonico di base e gli articoli 23 e 31 delle Condizioni Generali al Contratto dell’Offerta ADSL sono modificati di conseguenza. Qualora non intendessi accettare le nuove condizioni economiche e/o contrattuali, puoi esercitare il diritto di recedere dal contratto senza costi dandone comunicazione scritta entro il 31 marzo 2013 all’indirizzo “Telecom Italia Servizio Clienti Residenziali, Casella Postale n.211 – 14100 Asti” o via fax al numero gratuito 800.000.187. Se desideri conoscere ulteriori informazioni sulle variazioni dei prezzi, sulle condizioni contrattuali e sulle modalità del recesso è possibile chiamare il Servizio Clienti 187. Dal 1° aprile 2013 i contratti aggiornati a seguito delle modifiche sopra indicate potranno essere scaricati su questo sito o richiesti al Servizio Clienti 187.

E l’audience s’impenna

Eccezionale strategia di comunicazione che integra spettacolo, politica, gioco e scommesse:

    1. Berlusconi da Santoro, si scommette su abbandono studio – Stanleybet quota a 5.00 la ‘fuga’ in diretta dell’ex premier - Prima Comunicazione via ANSA
    2. Elezioni: Stanleybet, Berlusconi da Santoro. Già pronto il ‘piano di fuga’ – Agenzia Parlamentare

Happy birthday, White Duke

Nel giorno del suo compleanno, David Bowie pubblica il video del nuovo singolo Where are we now?

Il brano è una gradevole sorpresa (anche perché è il primo dopo dieci anni dall’ultimo album), personalmente trovo il video un po’ triste, come l’espressione riflessiva di Bowie (poco Bowie, un po’ bolso e nell’insieme anche un po’ Byrne, se mi è concesso).

Microsoft pensa alla domotica

R2Control

R2 Studios, una società americana che si occupa di home automation nata neppure due anni fa, è stata acquisita da Microsoft dopo alcune trattative (che hanno coinvolto anche Apple e Google). In un articolo della scorsa settimana, il Wall Street Journal spiega che il fondatore Blake Krikorian (conosciuto per aver dato vita a Sling Media e fresco dimissionario dal board di Amazon) farà parte di un team di sviluppo presso l’azienda di Redmond, che da Krikorian ha rilevato i brevetti di alcune tecnologie di controllo per dispositivi elettronici.

R2 Studios è nota per R2 Control for Crestron, un’applicazione che offre ai device Android funzionalità di controllo per sistemi di domotica. Una prospettiva verosimile sarebbe quindi quella di vedere, in futuro, un’applicazione dello stesso tipo su Windows Phone, se non addirittura una piattaforma Microsoft (un’evoluzione della XBox, di Kinect, o di entrambe) che possa integrare intrattenimento domestico e domotica.

Vade retro, asteroide 2011 AG5

image

Una buona domenica a tutti! E – nonostante tutti i motivi di preoccupazione che ricaverete dalla lettura delle news di oggi – ricordate di tirare un bel sospiro di sollievo perché domani avete una ragione in più per brindare: l’asteroide 2011 AG5, nel 2040, non ci colpirà.

Una giornata particolare

image

Oggi è la “giornata dell’interconnessione”, ma è anche il “No Email Day”. Sarà per questo che Benedetto XVI ha scelto di inviare il suo primo tweet oggi alle 12? ;)

So.cl, la visione social di Microsoft

soclpicture

Si scrive so.cl, si pronuncia social, si legge Microsoft. La nuova piattaforma made in Redmond è stata aperta ieri al pubblico nella sua versione beta (che significa “adesso potete entrare, ma sappiate che qualcosa potrebbe non funzionare regolarmente”).

Si tratta di un social network con funzioni search (è interfacciato al motore di ricerca Bing), di cui era trapelato qualcosa oltre un anno fa in alcuni rumors che lo chiamavano Tulalip (già legato però all’indirizzo socl.com, tuttora funzionante). Gli utenti di Windows Live e di Facebook che hanno almeno 18 anni (limite di età che lo differenzia da Facebook, aperto anche ai 13enni) possono utilizzarlo per condividere immagini, video e contenuti vari legati ai propri interessi, con dinamiche che integrano varie funzionalità già viste su altre piattaforme (come Facebook, ma soprattutto come Google+ e Pinterest).

E’ da provare? Se avete tempo, sì.

Social Jobs: Facebook sfida LinkedIn

image

Ecco l’idea di Facebook per entrare in competizione con realtà social più “serie”: la Social Jobs App.

La nuova app parte con numeri interessanti, vantando già 1.700.000 di offerte di lavoro, forte del supporto di società leader del settore come BranchOut, DirectEmployers Association, Jobvite e Monster.

Al momento è attiva negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma per vedere l’introduzione della sua eventuale localizzazione italiana potrebbe essere solo questione di tempo: in ogni caso, rappresenta un canale in più che ha le potenzialità per infastidire realtà cone LinkedIn, ma anche i portali specializzati in job search che, negli ultimi tempi, hanno evoluto i propri servizi affinando il motore di ricerca interno e introducendo opzioni tipiche dei social network.

Tre milioni in tre giorni

Presentati il 23 ottobre e messi sul mercato a partire dal 2 novembre, il nuovo iPad di quarta generazione e l’iPad Mini hanno già toccato quota tre milioni di unità vendute. Dal comunicato diffuso da Apple non si capisce però lo share, non si sa quanto sia grande la fetta riservata all’iPad, ne’ quella del Mini. Comunque vada, è già un successo. Almeno per ora.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 677 follower

%d bloggers like this: