Banda larga garantita per legge in Finlandia, dove l’accesso ad Internet a 1 Mb – dalla prossima estate – sarà un diritto istituzionalmente riconosciuto ai cittadini. Yle.fi riferisce infatti che dal prossimo luglio a ogni utente finlandese sarà assicurato il diritto ad avere un accesso broad band da 1 Mbps. Entro il 2015, inoltre, si prevede che tale diritto possa essere esteso, tanto da garantire a tutti i cittadini accesso da 100 Mb.
E in Italia? I problemi della rete nostrana sono ben noti agli addetti ai lavori e anche a chi legge questo blog. Tuttavia c’è chi annuncia una svolta clamorosa. Renato Brunetta, ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione, dai microfoni della trasmissione radiofonica Il Brunetta della Domenica, in onda su RTL, oggi ha dichiarato: “Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010″.
Considerando che al 2010 mancano poco più di due mesi, e che – come ogni anno solare – ne durerà 12, considero difficile conseguire entro la fine del prossimo anno questo obiettivo, di cui peraltro la stampa parla senza aggiungere contorni e dettagli, se non un piano di investimenti per 800 milioni di euro, cifra che auspico resti destinata allo scopo dichiarato. Intendiamoci, io sarei ben contento che questo risultato fosse raggiungibile in tempi così brevi: faccio il tifo per chiunque si batta per questa causa e sono pronto a fare un passo indietro dal mio scetticismo e ad applaudire con ammirazione chi avrà il merito di riuscirvi, ma considerando i vari fattori di digital divide che ancora oggi caratterizzano il mercato del nostro Paese, ritengo ardua l’impresa di portare “due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010″.
Ammesso e non concesso che con “due mega” si intenda 2 Mbps, altrimenti tutto è possibile.