Che un elettrodomestico lasciato in standby (ad esempio la TV spenta dal telecomando e non con l’interruttore) continui a consumare corrente è ormai risaputo. Ma che il PC ne consumasse anche da spento è un fatto decisamente meno noto, sottolineato dal numero di febbraio di AF Digitale.
“Nella stragrande maggioranza dei casi la motherboard finge solamente di essere spenta, ma mantiene attivi alcuni circuiti. Senza contare infine l’eventualità, non presa in considerazione in questa sede, della presenza di periferiche USB “poco intelligenti” sempre collegate al PC, che continuano imperterrite a esigere un approvvigionamento energetico nonostante il computer sia spento”.
Io da tempo utilizzo una “ciabatta” (presa multipla) con interruttore che blocca l’alimentazione a pc, periferiche e router. Anche perché, come sottolinea AF Digitale, “i consumi da spento che abbiamo rilevato si aggirano mediamente sui 2-3 watt. Sempre volendo ragionare per ordini di grandezza, vuol dire che nella bolletta energetica italiana ci sono qualcosa come 30-40 megawatt impegnati per tenere spenti i circa 13 milioni di desktop installati: cioè 56 milioni di euro al vento”.
Non era solo, ma era il più diffuso - ricorda Dadda - Poi sono arrivati due ragazzi con un algoritmo molto migliore ed hanno stravinto diventando di fatto oggi i quasi monopolisti della ricerca in rete e su questo hanno costruito con idee estremamente intelligenti un impero.
AltaVista (che oggi è parte di Yahoo, se non erro) era diventato un punto di riferimento anche per me, era decisamente qualche gradino sopra i concorrenti (Lycos, Excite, HotBot, ma anche Virgilio e Arianna, giusto per citare qualche nome). Nei primi tempi sfruttavo il servizio di ricerca di Video On Line e i motori usciti successivamente erano lontani anni luce.
Il fatto che nel prossimo futuro Google si debba confrontare con il frutto del possibile fagocitamento Microsoft-Yahoo, a mio avviso, non deve spaventare. E a tal proposito condivido il pensiero di Stefano Quintarelli:
Apple e’ stra-chiusa (ricordate l’iphone ?), Google e’ stra-invasiva (ricordate le loro policies delle applicazioni per mobile ?) Microsoft e’ stata talvolta condannata.
Adesso Google vorrebbe stoppare l’acquisizione di Yahoo! da parte di MS perche’ si creerebbe un monopolista dei portali internet e cio’ minaccerebbe la apertura di Internet.
Curioso notare che anche MS vorrebbe stoppare l’acquisizione di Doubleclick da parte di Google per le stesse ragioni.
Francamente, mi preoccupa molto meno la prima, della seconda.
Di evoluzioni e passaggi di proprietà, in Rete, se ne sono visti molti. Ma la possibile acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft è un guantone di sfida gettato verso Google. Come scrive Antonio Dini, sarà un vero e proprio duello.
Stando a ciò che si legge in giro, la strada del successore di Vista sembra sia già ben più che tracciata: alcuni rumors in circolazione in rete vorrebbero Windows 7 pronto addirittura per la seconda metà del 2009. Come riportato da Punto Informatico qualche giorno fa, “tale strategia si sposerebbe con la promessa fatta da Microsoft lo scorso anno, quando rivelò l’intenzione di rilasciare il suo prossimo sistema operativo desktop in tempi assai più brevi di quelli che hanno caratterizzato il parto di Vista”. Se i rumors si rivelassero fondati, parecchi utenti (me compreso) potrebbero saltare a pié pari il tanto disprezzato Vista e approdare direttamente a Windows 7.
Secondo TGDaily, Microsoft avrebbe passato una build preliminare del sistema operativo ad alcuni partner. Che si tratti di questo?
Parlando in veste di semplice utente, constato molto banalmente che:
il video è quasi sempre sfocato, tranne quando si evidenzia la presunta nuova versione;
il look è quello di Vista, considerazione assolutamente non significativa (anche Vista - in una beta version osservata tempo fa - era uguale a XP), ma rende poco significativo anche il video;
l’avvio non mi sembra proprio rapidissimo, ma anche questa considerazione è poco significativa, poiché dipende da tanti fattori;
perché Ultimate?
Al momento, personalmente, sarei propenso ad attendere, prima di dare per fondate le notizie che danno per imminente Windows 7. Anche in virtù della risposta ufficiale data a quei curiosoni di The WinVistaClub dalla stessa Microsoft, che smentisce il coming soon e conferma un piano di almeno tre anni per lo sviluppo del nuovo sistema operativo.
Tutto questo non smentisce comunque che Vista sia un flop, come considera Stefano Quintarelli analizzandone i risultati conseguiti finora.
Ieri sera la mia connessione Internet ha avuto alcuni momenti di defaillance (in cui spero di non dovermi imbattere nuovamente) e mi sono perso la diretta del keynote di Steve Jobs. Ho quindi appreso in ritardo del lancio del MacBook Air, “il notebook più sottile al mondo”, che ha così confermato le previsioni degli addetti ai lavori.
In questo notebook ultrasottile sono riusciti a mettere uno schermo LED widescreen da 13,3 pollici (privo di mercurio e arsenico, assicura Apple), una tastiera vera e un trackpad. Costa 1.699 euro nella versione con hard disk da 80 GB e 2 GB di Ram. Chi sceglie l’unità a stato solido da 64GB, “che vanta prestazioni e robustezza superiori”, deve sborsare invece 3.098 euro. In entrambi i casi mancano accessori che qualcuno ritiene ancora importanti come il lettore DVD/CD, la scheda di rete wired (ma c’è il supporto wireless delle tecnologie Bluetooth e 802.11n) e c’è una sola porta USB. Scelte imposte dalla dieta dimagrante, che comunque ha raggiunto l’obiettivo con un notebook che pesa 1,36 Kg.
Che è effettivamente bello, però mi sembra poco usabile (per toccare un concetto, quello di usabilità, molto caro a Roberto Dadda) anche un po’ esoso… anzi, come commenta Massimo Mantellini:
- e’ troppo costoso
- e’ molto bello
- e’ troppo grande
- ha una sola porta USB
- pesa il giusto
- lo sfondo di Leopard continua ad essere orribile.
- si ho capito e’ sottile ma e’ troppo grande.
Aggiungo solo che - come l’iPhone (che per quanto riguarda le reti mobili non va oltre al supporto EDGE) - per connettersi ad Internet punta tutto sul WiFi. In Paesi come l’Italia, per navigare in Internet con il MacBookAir, laddove non esiste connettività WiFi (eventualità non rara), la soluzione più praticabile mi sembra quella di utilizzare un telefonino (magari HSDPA) da utilizzare come modem collegato via Bluetooth (non via USB, c’è una porta sola ed è meglio sfruttarla per altri impieghi).
UPDATE: per quanto riguarda i miei dubbi sull’usabilità, ecco un post di Paolo Attivissimo che sembra confermarne la fondatezza. Ne riporto solo uno stralcio:
Pago 650 euro in più rispetto al Macbook (che è più veloce) per risparmiare un chilo e perdere otto millimetri di spessore?
Siamo seri. Questa è una macchina sexy per chi va in giro a sfogliare pagine Web, mandare la mail, scrivere testi o fare presentazioni e sa che esibire un oggetto di questo genere è seducente. Tutto il resto è meglio che se lo scordi.
Ha ragione, Marco Montemagno, che definisce pazzesco il video che Bill Gates ha fatto proiettare durante il suo ultimo keynoteal CES 2008 di Las Vegas.
Un modo simpatico per accomiatarsi pubblicamente dal mondo (tecnologico e non) prima di andare in pensione e dedicarsi ad altre attività, che a me - ignaro della parodia che propone Marco - ha ricordato lo stile di un altro commiato, di un altro Bill. Questo:
Tecnico informatico, mi occupo di sistemi informativi e di telecomunicazioni per un gruppo industriale. In precedenza sono stato consulente aziendale e ho lavorato per alcune realtà multinazionali. Nel 1994 sono entrato in Internet e non ne sono più uscito.
In passato ho collaborato per Computerworld, attualmente scrivo per Punto Informatico, il più autorevole quotidiano di informazione su Internet e Tecnologia in Italia.