Fundraising 2.0, l’AIRC punta su Facebook

Cosa significa ricerca? Tantissime cose: per l’AIRC significa perseguire un obiettivo importante come promuovere la raccolta e l’erogazione di fondi a favore del progresso della ricerca oncologica, nonché  diffondere una corretta informazione in materia. Negli anni, con questo obiettivo, l’associazione si è impegnata sia sul fronte della comunicazione che su quello economico, lanciando una serie di iniziative – che hanno ormai assunto carattere di tradizione (come la distribuzione delle arance o delle azalee) – che le hanno consentito di essere riconosciuta dal pubblico al pari di un’istituzione.

Fare ricerca significa evolversi anche in questa direzione e per questo motivo l’AIRC ha trovato in Internet un nuovo canale informativo e operativo, realizzato con il sito www.airc.it (con il primo esempio di donazione on line in Italia) e con iniziative ad hoc come UnbuonInvito.it. Ora l’associazione, capito il valore della presenza in un social network, ha aperto una propria fan page su Facebook in occasione della Giornata Nazionale sul Cancro 2009 in programma il 6 novembre. Più che una classica pagina per gli ammiratori, per l’AIRC si tratta della cornice per presentare e proporre una scpeiale applicazione UGC che consente agli utenti di Facebook di fare una donazione on line.

L’applicazione si chiama Siamo tutti ricercatori e permette all’utente di pubblicare una propria foto, scrivere un messaggio, ma soprattutto effettuare donazioni con carta di credito o conto Pay Pal. L’invito per chi ha un po’ di tempo da spendere su Facebook, ovviamente, è di investirne una parte sulla pagina dell’AIRC, utilizzare l’applicazione e dare un contributo alla ricerca.

Due mega subito

Banda larga garantita per legge in Finlandia, dove l’accesso ad Internet a 1 Mb – dalla prossima estate – sarà un diritto istituzionalmente riconosciuto ai cittadini. Yle.fi riferisce infatti che dal prossimo luglio a ogni utente finlandese sarà assicurato il diritto ad avere un accesso broad band da 1 Mbps. Entro il 2015, inoltre, si prevede che tale diritto possa essere esteso, tanto da garantire a tutti i cittadini accesso da 100 Mb.

E in Italia? I problemi della rete nostrana sono ben noti agli addetti ai lavori e anche a chi legge questo blog. Tuttavia c’è chi annuncia una svolta clamorosa. Renato Brunetta, ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione, dai microfoni della trasmissione radiofonica Il Brunetta della Domenica, in onda su RTL, oggi ha dichiarato: “Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010″.

Considerando che al 2010 mancano poco più di due mesi, e che – come ogni anno solare – ne durerà 12, considero difficile conseguire entro la fine del prossimo anno questo obiettivo, di cui peraltro la stampa parla senza aggiungere contorni e dettagli, se non un piano di investimenti per 800 milioni di euro, cifra che auspico resti destinata allo scopo dichiarato. Intendiamoci, io sarei ben contento che questo risultato fosse raggiungibile in tempi così brevi: faccio il tifo per chiunque si batta per questa causa e sono pronto a fare un passo indietro dal mio scetticismo e ad applaudire con ammirazione chi avrà il merito di riuscirvi, ma considerando i vari fattori di digital divide che ancora oggi caratterizzano il mercato del nostro Paese, ritengo ardua l’impresa di portare “due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010″.

Ammesso e non concesso che con “due mega” si intenda 2 Mbps, altrimenti tutto è possibile.

Comunicazione di servizio

Scazzo? Ferie non annunciate? Degenza imprevista? Niente di tutto questo: agli imprevedibilmente numerosi amici che mi hanno scritto (grazie ragazzi), chiedendomi motivo del mancato aggiornamento del blog nell’ultima decina di giorni, volevo solo rispondere che mi trovo in un periodo in cui il lavoro sta assorbendo molta parte del mio tempo. Mantengo sempre almeno un occhio sulla Rete, ma se non ho scritto nulla è perché il resto del corpo, del cuore e della mente hanno preferito dedicarsi alla famiglia e alla casa, che altrimenti avrei trascurato.

In ogni caso, sto riemergendo… a presto!

Francia, disarmata l’HADOPI

Dalla Francia arriva una buona notizia dal fronte della libertà di comunicazione e di espressione in Rete: il Consiglio Costituzionale, chiamato ad esaminare la dottrina Sarkozy, l’ha definita anticostituzionale per la parte in cui si dava all’HADOPI il potere di punire, con il distacco della connessione Internet, un utente ritenuto colpevole di download ritenuti illegali.

Wolfram|Alpha, pronto a stupire

Ho provato ad avventurarmi un po’ in Wolfram|Alpha, il motore computazionale semantico che interpreta le domande poste da un utente e propone risposte mirate, basando le proprie elaborazioni su ricerche in Internet e su database privati.

wolfram

Mi sono trovato di fronte a una stupefacente capacità di aggregare e fornire informazioni come nessun altro servizio web può fare (ne’ un motore di ricerca come Google, ne’ una risorsa come Wikipedia, quantomeno nell’approccio). Esistono, come sottolinea Paolo, dei vincoli dovuti alle fonti da cui vengono attinti i dati, ma sono convinto che nei prossimi tempi attirerà sempre più utenti, la sua capacità di elaborazione crescerà e assumerà un ruolo da protagonista della Rete (problemi di copyright delle fonti permettendo).

Le domande a cui WA è in grado di rispondere (al momento io ho provato solo ad esprimermi in inglese perché purtroppo al momento è l’unica lingua supportata) sono molte: volete sapere le previsioni del tempo per il prossimo weekend a Venezia? Provate a scrivere “weather venice next weekend” (potete chiedere la stessa informazione per altre località nel mondo) e lui ve le fornirà. Vi serve conoscere la lunghezza del Golden Gate? Scrivete length golden gate bridge e lui risponderà (esprimendola in varie unità di misura). WA vi saprà dire anche, ad esempio, quando sarà Pasqua nel 2010 o nel 2100. Opportunità non trascurabile, è possibile avere in formato PDF la scheda relativa alla risposta ottenuta.

Provatelo anche voi, sbizzarrendovi con le vostre curiosità… Per adesso può essere preso come un gioco, ma presto potrebbe diventare una preziosa fonte di informazione e conoscenza. Teniamolo sott’occhio e, intanto, vediamo cosa c’è dietro:

NNSquad Italia – Per una rete neutrale

Rilancio qui volentieri la notizia – diffusa da Stefano Quintarelli – della nascita di NNSquad Italia, costola italiana dell’iniziativa made in USA NNSquad.org che persegue l’obiettivo della neutralità della rete e ha, quindi, lo scopo di contribuire a mantenere Internet libera da restrizioni irragionevoli.

nnsquadit0

Stefano scrive:

In accordo con Lauren (nnsquad.org), abbiamo deciso di fare, oltre a quella in inglese, anche una mailing list in italiano. Cerchiamo un volontario per organizzarla. Se disponibili, potete scrivere direttamente a me (stefano (at) quintarelli.it)

Il progetto remade in Italy è coordinato da due nomi autorevoli: Vittorio Bertola e Stefano Quintarelli. Per saperne di più, l’indirizzo da cui partire è www.nnsquad.it

Se siete interessati a partecipare all’iniziativa, diffondete questa notizia. Se intendete sottoscriverla perché credete che l’obiettivo della neutralità della rete sia cosa buona e giusta, potete farlo a questo indirizzo.

Ah, per completezza di informazione: sempre allo scopo di far conoscere questo progetto, è stato creato anche un gruppo su Facebook, se voleste scatenarvi nel passaparola anche attraverso questo social network…

P.S.: se avete – o leggete – notizie interessanti sul tema della net neutrality e ritenete che meritino di essere evidenziate su NNSquad.it, segnalatele pure a me ;)

Phishing stramaldestro

Per la serie ‘ndo cojo cojo, ecco un bel paio di esempi di messaggi truffaldini confezionati in modo molto maldestro. Eccovi il primo:

Vaimosi? Ma l’oggetto in che lingua è scritto? E che c’entrano le borse di studio con i Rolex Daytona del mittente? Comunque anche il testo del messaggio è meraviglioso. Ma passiamo al secondo:

Questo ha capovolto la situazione: l’oggetto parla di quasi orologi di pregio, il mittente scritto in tarzaniano parla di borse (di studio? della spesa?), mentre il testo parla di… di… sacchi? Magari borse? Mah.

Inutile dire che per entrambi i messaggi il mittente è stato spoofato (falsificato), mentre i link e il destinatario principale (il mio nome non c’è mai) sono stati mascherati dal sottoscritto.

Per il resto, che dire di questi messaggi, scritti ancor peggio di quello inviato da Elena a MCC? So che qualcuno ci casca ancora, ma si tratta – come nei casi precedentemente segnalati (e milioni di altri che ignoro) – di inviti da evitare senza indugi, perché finalizzati a veicolare messaggi pubblicitari di fuffa mascherata da merce pregiata, o confezionati per carpire le vostre credenziali di autenticazione o accesso ai vostri conti correnti (nel caso di banche). Quindi ignorateli, cestinateli, oppure collezionateli per ridere sopra il disinvolto utilizzo di traduttori automatici che, spesso, danno risultati a dir poco esilaranti. Insomma, fate tutto ciò che volete, ma non rispondete, ne’ cliccate sui link che vi propongono.