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Apple, Beatles is business

Ormai per Apple è sufficiente aprire bocca e rilasciare una dichiarazione a caso per suscitare clamore. Ieri ha annunciato un grande evento a sorpresa riguardo ad iTunes con queste parole: “Domani è un altro giorno. Che non dimenticheremo mai”.

La Rete si è scatenata in congetture, ma una pulce si deve essere infilata nell’orecchio di Erica Ogg, che – sempre ieri – per Cnet ha scritto (traduzione semi-letterale):

Speriamo che tutto questo clamore non porti a qualcosa di mediocre, tipo Yoko Ono che finalmente si placa dopo l’autorizzazione della distribuzione della musica dei Beatles su iTunes (sì, un annuncio sui Beatles sarebbe cool, ma richiamare per quel motivo l’attenzione del mondo con un simile clamore non avrebbe senzo), o qualcosa che già ci aspettiamo, come iOS 4.2 che consentirà lo streaming di musica e video da iPhone, iPads e iPod Touch fino alla nuova Apple TV.

Speranza vana: la notizia è proprio nel fatto che Steve Jobs, dopo anni di trattative con EMI e , è riuscito ad aggiudicarsi i diritti di distribuzione della musica dei Beatles con iTunes, ossia i 13 album più altri contenuti (tra cui il DVD del primo concerto americano al Coliseum di Washington del 1964).

Nella notizia, ecco un’altra notizia: il pacchetto completo è in vendita a 149 euro, un album viene venduto a 12,99 euro, una canzone a 1,29 euro. Prezzi che sono frutto di noti virtuosismi dell’ufficio cambi utilizzato da Apple, visto che il catalogo negli USA è in vendita a 149 dollari.

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