Non rispondeRai

Se vi dovesse arrivare un messaggio e-mail con mittente amministrazione.abbonamenti (at) rai.it e oggetto Telefortuna 2008 – rimborso canone 2008, sappiate che è una truffa!

Notizia diffusa dalle agenzie di stampa:

Il Compartimento di Polizia Postale di Pescara ha in corso un’attività di indagine nei confronti di diversi messaggi spam contraffatti, tesi a carpire i dati personali degli utenti che in questi giorni sono stati posti in circolazione da ignoti malintenzionati. L’e-mail ha come mittente l’indirizzo amministrazione.abbonamenti@rai.it, come oggetto “Telefortuna 2008 – rimborso canone 2008″ ed è firmata dal capoprogetto abbonamenti Rai e comunica al destinatario di essere stato estratto a sorte dal sistema della Rai e di aver diritto al rimborso del canone Rai 2008 per l’importo di 106 euro. L’ufficio Internal Auditing Affari della Rai, informa la polizia postale di Pescara, ha disconosciuto la e-email in questione declinando anche da parte dell’azienda ogni possibile coinvolgimento ed anzi ha sporto querela. Nel corpo del messaggio viene proposto un link cliccando sul quale si apre una seconda schermata, del tutto simile a quella ufficiale della Rai, mediante la quale si viene invitati a fornire i propri dati personali e del proprio conto corrente bancario. “E’ del tutto evidente – avverte il dirigente Pasquale Sorgona’ – che essa e’ finalizzata a carpire informazioni personali e bancarie, ingannando il destinatario che nell’occasione crede di comunicare con la Rai”.

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Stevey non deve morire

Sembra che la salute di Steve Jobs, numero uno di Apple, sia il tormentone del 2008. L’ultima dimostrazione del fatto che molte persone stanno sul chi vive ce l’ha fornita iReport.com riferendo che Steve Jobs era stato colto da infarto. Terremoto per il titolo Apple in Borsa: gli investitori si sono affrettati a prendere provvedimenti (risultato: sei punti in meno). Steve Jobs, dal canto suo, si è affrettato a smentire la notizia, confidando di riportare al più presto la situazione alla normalità.

L’osservazione più gustosa arriva da Forbes, che avverte tutti i citizen journalist (che contribuiscono ai contenuti di iReport.com e altri servizi simili):

Steve Jobs cannot die. His fingers shoot laser beams. He gobbles (organic) lithium-ion batteries. Where the rest of us have a heart, Jobs has a miniaturized rack of Apple XServe computers, each powered by a pair of quad-core Intel Xeon microprocessors and Apple’s OS X operating system.

(Steve Jobs non può morire. Le sue dita sparano raggi laser. E’ alimentato da batterie organiche agli ioni di litio. Là dove tutti noi abbiamo un cuore, Jobs ha un rack miniaturizzato di computer Apple XServe, ognuno dei quali spinto da due microprocessori quad-core Intel Xeon e dal sistema operativo Apple OS X).

Bruno Ruffilli de La Stampa spiega il motivo di tanta attenzione intorno al papà di Mac e iPhone: se Jobs non fosse più alla guida di Apple, il titolo potrebbe perdere il 20-30%, secondo le stime di alcuni analisti che ricordano come Apple abbia sempre avuto il vento in possa solo con Steve Jobs al timone.

Quando è rientrato nel 1996 nell’azienda, che aveva fondato nel 1976, Apple era vicina alla bancarotta, oggi è una delle aziende più floride del comparto tecnologico.

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