Sbarcano nel Vecchio Continente i problemi di privacy di Google Street View, la feature di Google Maps che consente di “visitare” virtualmente un luogo. Come riferisce Punto Informatico, Peter Hustinx – supervisore europeo per la protezione dei dati – non vede di buon occhio il servizio:
“Fare foto su una strada in molti casi non è un problema, ma far foto ognidove è senz’altro destinato a causare alcuni problemi. Sono sicuro che [a Google] lo sappiano”.
Lo sanno, dal momento che hanno introdotto un sistema di riconoscimento facciale per apporre una provvidenziale sfocatura sui volti delle persone ritratte nelle foto. Il problema è che il sistema è automatico e, come ogni automatismo, non è perfetto:

Perché non è perfetto?
Ha identificato Carlo d’Inghilterra e l’ha oscurato.
Buahahahahahahahaha
una bella stupidaggine…allora oscuriamo tutte le fotografie su tutti i motori di ricerca!
mah, qui la gente chiede privacy su privacy per certe stupidaggini quando la dovrebbe richiedere per altre cose
[...] dal blog di Dario Bonacina: [...]
[...] Bonacina segnala che il sistema automatico di riconoscimento facciale pensato per tutelare la privacy dei cittadini [...]
[...] via Internet (una sorta di Grande Fratello in differita su cui già c’è stata qualche polemica), è l’argomento di un documento realizzato dal National Legal and Policy Cente, di cui parla [...]
[...] degli autoveicoli, ma è altrettanto vero che si tratta di una soluzione basata su automatismi, che non sempre si rivelano [...]
[...] Google Street View, ancora problemi 23 03 2009 Appena lanciato nel Regno Unito, Google Street View ritrova gli stessi problemi di privacy già incontrati in passato (un esempio qui) e che i sistemi automatici di riconoscimento facciale non potranno mai risolvere. [...]