A me fa piacere che Renato Brunetta, neo-ministro senza portafoglio della funzione pubblica, voglia portare una ventata di novità nel Paese, con tempi da record. In 18 mesi, assicura, cambieranno molte cose, tra cui:
Tolleranza zero con i dipendenti pubblici fannulloni: «semplicemente vanno licenziati».
Un taglio deciso alle montagne di carta che invadono la Pubblica amministrazione: «non ci dovrà più essere la documentazione cartacea», promette il ministro, «le pagelle dovranno essere lette su internet, basta pagelle di carta».
Alleati gli uffici postali, le farmacie, le tabaccherie, perché «chi ha una rete possiede un tesoro. Se sapremo cambiare potremo spendere meglio e liberare importanti risorse da impieghi poco produttivi».
“Chi ha una rete possiede un tesoro”. Verissimo. Sacrosanto. Basti pensare a chi è titolare della più importante rete di telecomunicazioni sul mercato italiano e a come questa rete è stata gestita fino ad oggi, per capire quanto abbia ragione il professor Brunetta. Tra l’altro, buona parte di questi obiettivi non può prescindere dall’esistenza e dalla disponibilità per tutti gli utenti di una rete di comunicazioni assolutamente funzionale e accessibile.
Un esempio su tutti, che probabilmente non è nemmeno l’aspetto più complesso da affrontare: la volontà di trasformare la pagella cartacea in pagella elettronica da leggere su Internet, per essere trasformata in realtà, si fonda sul presupposto – ad oggi verosimilmente infondato – che tutte le famiglie italiane dispongano di un computer collegato ad Internet, possibilmente in banda larga. Una sfida che comporta un piano d’azione concreto (che va da adeguate infrastrutture TLC a piattaforme hardware e software per la gestione sicura delle registrazioni delle valutazioni scolastiche) che a mio avviso deve essere attuato in collaborazione con i responsabili dei dicasteri interessati da un progetto di questa portata: per citare solo quelli più direttamente coinvolti (ma so già di dimenticare qualcuno), Roberto Calderoli e Maurizio Balocchi (rispettivamente ministro e sottosegretario con delega alla Semplificazione normativa), Giorgia Meloni (ministro per le Politiche per i Giovani), Claudio Scajola (ministro per lo Sviluppo Economico), Paolo Romani (sottosegretario con delega alle Comunicazioni) e Mariastella Gelmini (ministro dell’Istruzione Università e Ricerca).
Non dico che non sia realizzabile. Dico solo… in bocca al lupo! L’appuntamento per la verifica del conseguimento di tutti questi obiettivi è per novembre 2009.
