Dario Bonacina

Tecnologia, cultura digitale e… altro

Coldplay gratis per una settimana

Radiohead e Nine Inch Nails hanno dimostrato, ognuno a proprio modo, che il mercato musicale può cambiare faccia. Ora anche i Coldplay sembrano essere intenzionati a dare il proprio contributo a ridefinirne i connotati: BBC News segnala che la band - da questo momento e per una settimana - offrirà a tutti gli utenti la possibilità di scaricare gratuitamente da web il nuovo singolo Violet Hill, tratto dall’album Viva La Vida che uscirà il 12 giugno su supporti più tradizionali.

Anche i Coldplay stanno dunque procedendo verso una nuova forma di distribuzione musicale, ma ad un’andatura più prudente, e il motivo di questa cautela è presto spiegato: la loro iniziativa è in realtà parte della forzata rinnovata strategia di marketing intrapresa dalla EMI che, rimasta orfana - tra l’altro - di artisti come gli stessi Radiohead (ma anche di Paul McCartney, come sottolinea un articolo del Times Online), ripone molte speranze nel nuovo lavoro della band di Chris Martin e lancia questa proposta di download confidando in un ritorno pubblicitario.

Le istruzioni per il download del brano (192 Kbps, stereo, velocità campione audio 44 kHz) arriveranno a tutti coloro che forniranno ai Coldplay il proprio indirizzo di posta elettronica. Il link inviato via mail si autodistruggerà entro sei ore.

Aprile 29, 2008 Pubblicato da db | news | | Nessun Commento

L’allergia all’elettronica

Fino a poco tempo fa, definivo allergiche all’elettronica tutte quelle persone che, per motivi anagrafici, caratteriali o psicologici, si trovano in difficoltà di fronte un qualunque dispositivo elettronico, quando addirittura non ne rigettano l’utilizzo senza nemmeno fare tentativi: dalla persona anziana che fatica a prendere confidenza con un telefonino alla giovane casalinga che si spaventa di fronte al robot da cucina multifunzione che le hanno regalato per le nozze, ma c’è anche il dirigente d’azienda che sulla propria scrivania ha un bel personal computer con funzione ornamentale, in quanto perennemente spento (oppure acceso, ma che senza uno screensaver rimarrebbe comunque inanimato, e questo spesso porta ad una definizione non convenzionale di IP statico).

La mia definizione, fino a ieri, aveva un senso solamente a livello metaforico. Oggi scopro che, secondo quanto afferma un medico, i dispositivi elettronici possono essere forieri di vere e proprie allergie, ossia di (definizione wikipedica) malattie del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi (reagine o IgE) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini. L’amico Marco Valerio Principato, su Punto Informatico, riferisce infatti le conclusioni a cui è giunto Todd Rosengart, direttore del reparto di cardiochirurgia toracica dell’ospedale universitario Stony Brook, in merito ad alcune forme allergiche a suo dire derivanti da cellulari, iPod e affini:

I cellulari, ad esempio, secondo Rosengart possono aggredire utenti sensibili ai metalli e ai minerali impiegati nel processo di fabbricazione. Il nichel, largamente impiegato nelle batterie, è additato come uno dei principali responsabili di allergie dermatologiche da contatto e può favorire lo sviluppo di eruzioni o altre anomalie cutanee.

Mumble mumble… forse è una considerazione superficiale, ma a mio avviso l’allarmismo del dottor Rosengart è eccessivo, per quanto riguarda i dispositivi elettronici: quanto siamo in contatto epidermico con il nichel della batteria del cellulare, se è rivestita e protetta dal guscio dell’apparecchio? Monete e articoli di bigiotteria ad esempio non sono più “rischiosi”, almeno per soggetti sensibili?

Aprile 29, 2008 Pubblicato da db | mumble mumble (pensieri), news, tecnologia | | 1 Commento