Poi dicono di noi italiani… cito testualmente da Punto Informatico:
Assolto: usava il cell per scaldarsi
Il camionista era stato fermato dalla polizia tedesca con l’accusa di aver guidato mentre parlava al telefonino
Roma - Suscita interesse e una qualche ironia il fatto che un camionista tedesco sia riuscito ad evitare una pesante sanzione per guida col cellulare, sostenendo che il telefonino lo usa per scaldarsi.
In particolare, al magistrato ha dichiarato che quando è stato “pizzicato” col telefonino sull’orecchio tutto quello che stava facendo era tentare di scaldare la parte, sofferente per un dolore cartilagineo proprio all’organo uditivo.
Quando è stato fermato dalla polizia gli agenti non devono avergli creduto perché ha dovuto ripetere la sua storiella dinanzi al tribunale di Hamm, dove invece ha trovato… ascolto. “Avevo un dolore all’orecchio - ha dichiarato - e peggiorava perché la cabina non si era ancora scaldata, sul mio camion ci mette un po’. Così ho afferrato il cellulare che era rimasto in carica e l’ho attaccato al mio orecchio, proprio nel momento in cui la polizia mi ha fermato”.
A sostenere la sua tesi anche la bolletta con il dettaglio delle chiamate, dalla quale si dovrebbe dedurre che il telefonino non era in uso quando è stato fermato dalla stradale.
Forse era meglio un paraorecchie…
Marzo 18, 2008
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db |
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Dopo un periodo alquanto tormentato, Elitel - operatore di telecomunicazioni appartenente al gruppo ViveLaVie - è in agonia: per la società, in liquidazione stando a quanto reso noto da un comunicato sindacale, è previsto un progetto di concordato preventivo presso il Tribunale di Milano, mentre presso quello di Roma pende un progetto di concordato preventivo per Elitel Telecom SpA. Anche in casa ViveLaVie la situazione è tutt’altro che facile: ViveLaVie, dalla scorsa settimana, in base ad un provvedimento emesso dal Tribunale di Milano a seguito di un ricorso presentato in base all’art. 2409 del Codice Civile, risulta essere sottoposta all’attività di controllo di un amministratore giudiziario, finalizzata a chiarire determinati episodi di gestione della Società.
Nel frattempo, Plexia - operatore di comunicazioni con sede a Genova - ieri ha diffuso un comunicato stampa annunciando di aver rilevato da Elitel i suoi 20mila clienti business. Tra questi clienti non sembrano rientrare gli utenti consumer, ossia i privati (e a quanto pare ne esistono ancora, anche se in dichiarate situazioni di difficoltà, come si legge qui), ma non è chiaro nemmeno se nei numeri del porting tra Elitel e Plexia rientrino anche gli utenti dei servizi di posta, o i clienti di servizi di hosting e housing.
Oggi chi cerca il sito www.elitel.it / www.elitel.biz (domini storicamente legati al gruppo di cui portano il nome), viene condotto ad una subdirectory del sito Plexia.com. Elitel sta dunque scomparendo, anche dal web. Quindi, se qualcuno oggi non sapesse più a chi rivolgersi per capire come regolare (ripristinare o cessare) il proprio rapporto con Elitel, credo non possa fare altro che rivolgersi a Plexia, dal momento che l’azienda - nella pagina web a cui si giunge digitando www.elitel.it - dichiara:
PLEXIA acquisisce la titolarità dei contratti di Elitel S.r.l.
A seguito della cessione del business commerciale di Elitel S.r.l. a PLEXIA S.p.A., quest’ultima diventa titolare del vostro contratto, senza variare in alcun modo le condizioni generali sottoscritte.
In bocca al lupo, dunque, agli ex utenti Elitel e a Plexia!
Marzo 18, 2008
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db |
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