Dario Bonacina

Tecnologia, cultura digitale e… altro

Reo confesso

Stefano Quintarelli segnala che secondo il garante della concorrenza Catricalà, le multe dell’Antitrust sono poco efficienti

Sul Sole 24 Ore di oggi:

l’Antitrust è sempre più convinta che per dare un’iniezione di concorrenza gli impegni vincolanti assunti dalle aziende sotto indagine siano preferibili al “vecchio” sistema delle multe (spesso contestate, ridotte o annullate dalla giustizia amministrativa).

L’(in)efficacia, più dell’inefficienza, delle sanzioni comminate dall’Antitrust è stata ampiamente dimostrata, almeno nel settore delle telecomunicazioni, dal fatto che gli operatori multati hanno da anni un comportamento recidivo (=continuano a violare le regole della concorrenza e della pubblicità ingannevole, vengono condannati a pagare le multe, ma non desistono dal comportarsi in modo scorretto). Questo significa che le sanzioni non hanno mai costituito una preoccupazione per le telco, essendo di importo irrisorio e ridicolo, soprattuto se confrontate con il loro volume d’affari. Fino a qualche mese fa il limite massimo per una sanzione pecuniaria in questi casi era di 100mila euro, recentemente è stato portato a 500mila. Una cifra ancora trascurabile, per i bilanci - ad esempio - di un’azienda come Telecom Italia.

Il presidente dell’Antitrust preferisce gli impegni vincolanti assunti dalle aziende sotto indagine. Ma quando questi non vengono rispettati, a che cosa si va incontro?

Marzo 5, 2008 Pubblicato da db | Mondo, news | | 1 Commento