Oggi 500mila palline colorate (qui riprese da Corriere e Repubblica, che ha pubblicato anche un reportage che potrebbe far pensare a una non-sorpresa) sono cadute da Trinità dei Monti e si sono posate qua e là sul lastrico di Piazza di Spagna, invadendo anche la Fontana della Barcaccia. Autore del gesto, Graziano Cecchini, lo stesso a cui è stata attribuita la colorazione rosso Trevi dello scorso ottobre, che per la personalizzazione delle fontane deve avere una predilezione, e che si sta guadagnando una certa notorietà per queste operazioni artistiche.
Quest’impresa delle palline, tra l’altro, sarebbe costata 20mila euro. Una cifra coperta da uno sponsor, un sito web che distribuisce suonerie per cellulari.
Davide - su Daveblog - osserva: “Comunque abbiamo scoperto che uno può andare in giro per Roma con un pratico cellophane con 500000 sfere di plastica e nessun tutore della legge si pone minimamente il problema di cosa vuole farne”. Be’, si sarebbe dovuta ripetere una scena come quella del vecchio spot dei pennelli Cinghiale… ma se il signor Cecchini, ad un vigile curioso, avesse spiegato che portava quelle palline in un’area gioco per bambini, chi gli poteva dire qualcosa?
Ieri sera la mia connessione Internet ha avuto alcuni momenti di defaillance (in cui spero di non dovermi imbattere nuovamente) e mi sono perso la diretta del keynote di Steve Jobs. Ho quindi appreso in ritardo del lancio del MacBook Air, “il notebook più sottile al mondo”, che ha così confermato le previsioni degli addetti ai lavori.
In questo notebook ultrasottile sono riusciti a mettere uno schermo LED widescreen da 13,3 pollici (privo di mercurio e arsenico, assicura Apple), una tastiera vera e un trackpad. Costa 1.699 euro nella versione con hard disk da 80 GB e 2 GB di Ram. Chi sceglie l’unità a stato solido da 64GB, “che vanta prestazioni e robustezza superiori”, deve sborsare invece 3.098 euro. In entrambi i casi mancano accessori che qualcuno ritiene ancora importanti come il lettore DVD/CD, la scheda di rete wired (ma c’è il supporto wireless delle tecnologie Bluetooth e 802.11n) e c’è una sola porta USB. Scelte imposte dalla dieta dimagrante, che comunque ha raggiunto l’obiettivo con un notebook che pesa 1,36 Kg.
Che è effettivamente bello, però mi sembra poco usabile (per toccare un concetto, quello di usabilità, molto caro a Roberto Dadda) anche un po’ esoso… anzi, come commenta Massimo Mantellini:
- e’ troppo costoso
- e’ molto bello
- e’ troppo grande
- ha una sola porta USB
- pesa il giusto
- lo sfondo di Leopard continua ad essere orribile.
- si ho capito e’ sottile ma e’ troppo grande.
Aggiungo solo che - come l’iPhone (che per quanto riguarda le reti mobili non va oltre al supporto EDGE) - per connettersi ad Internet punta tutto sul WiFi. In Paesi come l’Italia, per navigare in Internet con il MacBookAir, laddove non esiste connettività WiFi (eventualità non rara), la soluzione più praticabile mi sembra quella di utilizzare un telefonino (magari HSDPA) da utilizzare come modem collegato via Bluetooth (non via USB, c’è una porta sola ed è meglio sfruttarla per altri impieghi).
UPDATE: per quanto riguarda i miei dubbi sull’usabilità, ecco un post di Paolo Attivissimo che sembra confermarne la fondatezza. Ne riporto solo uno stralcio:
Pago 650 euro in più rispetto al Macbook (che è più veloce) per risparmiare un chilo e perdere otto millimetri di spessore?
Siamo seri. Questa è una macchina sexy per chi va in giro a sfogliare pagine Web, mandare la mail, scrivere testi o fare presentazioni e sa che esibire un oggetto di questo genere è seducente. Tutto il resto è meglio che se lo scordi.
Tecnico informatico, mi occupo di sistemi informativi e di telecomunicazioni per un gruppo industriale. In precedenza sono stato consulente aziendale e ho lavorato per alcune realtà multinazionali. Nel 1994 sono entrato in Internet e non ne sono più uscito.
In passato ho collaborato per Computerworld, attualmente scrivo per Punto Informatico, il più autorevole quotidiano di informazione su Internet e Tecnologia in Italia.