Di questi tempi è molto faticoso, ma vale sempre la pena di profondere lo sforzo, parlare del web come utile strumento di comunicazione, informazione e condivisione. Poi apri il Corriere e leggi:

Ha ragione Aghost (via 8log) a definire l’articolo deprimente e almeno quel ma, nell’occhiello sotto il titolo, avrebbe potuto essere dedicato ad un contraltare positivo. Perché si parla di Internet e del suo utilizzo come strumento di comunicazione e veicolo di informazione. Purtroppo esistono tanti esempi negativi e l’articolo parla solo di quelli, ma ne esistono tanti positivi. Perché non dare spazio ad entrambi i fronti, invece di buttare il sasso e nascondere la mano con la conclusione “Con questo non vogliamo assolutamente criminalizzare i nuovi spazi virtuali ma solo segnalare una pericolosa deriva. E’ possibile fare qualcosa? Non lo crediamo. E’ Internet, bellezza”.
Come dire “non possiamo farci niente, è così”. E invece non è vero. Internet è uno strumento ed evidenziarne gli aspetti negativi non serve a vaccinare gli utenti, serve solo ad allontanarli. Anche un martello da muratore e un coltello da cucina sono strumenti, ma non vedo articoli di giornale che li demonizzano, spiegandone i possibili utilizzi criminosi.
Ok, è un paradosso, ma forse non più di tanto: dietro lo strumento Internet c’è molto di più, proprio perché ha importanti implicazioni sociali, economiche, politiche, eccetera. Proprio per questo è importante non sottovalutare l’impatto di un articolo che ne evidenzia soltanto aspetti negativi.