L’iPhone – come noto – è bloccato, nel senso che viene venduto con l’operator-lock. In USA ora la versione da 8 GB viene venduta a 399 dollari (-200 dollari rispetto al prezzo di lancio) cioè circa 290 euro. In Europa, T-Mobile, O2 e Orange lo vendono a 390 euro. Inoltre, Apple chiede all’operatore esclusivista una percentuale sui profitti derivanti dai servizi iPhone fruiti dall’utente. Adesso chi sblocca l’iPhone rischia di non poterlo più usare.
E no, mo’ basta! Ha ragione Alfonso Fuggetta: “perché esagerare sempre?”
hai ragione ma basta non comprarlo
Non e’ sufficiente “non comprarlo”, sarebbe opportuno che certe strategie di marketing e commerciali non fossero nemmeno consentite. Altrimenti tuteli la “greed” di Apple.
Il vero problema è la EUCD (European Copyright Directive), che sulla falsa riga del Digital Millenium Copryght Act statunitense permette legalmente di effettuare politiche di bundling di questo tipo. Non metterei in croce Apple, piuttosto che altri, c’è solo bisogno di fare lobbying..
D’accordo con tutti e tre, soprattutto con Valerio e Roberto: è una questione di regolamentazione.
EUCD, DMCA, scusate l’apparente qualunquismo, ma chissenefrega? Ora che so che Apple si comporta cosi’ (e ringrazio Fuggetta e Bonacina per averlo sottolineato) la posso annoverare tranquillamente tra le aziende di cui evito i prodotti.
Un po’ come il latte francese e il miele tedesco che vendono al supermercato!