Gli utenti italiani che ambiscono a possedere (e utilizzare) un iPhone in patria entro la fine di quest’anno potrebbero rimanere molto delusi se il Financial Times avesse ragione: l’autorevole testata riferisce infatti che il music-phone di Apple sbarcherà in Europa entro l’autunno, ma…
The contracts with T-Mobile of Germany, Orange of France and O² in the UK were signed in recent days, according to these sources. T-Mobile, Orange and O2 declined to comment.
Secondo le fonti FT nessun operatore mobile italiano figura tra le aziende che hanno sottoscritto un accordo con l’azienda di Cupertino.
Apple plans to limit iPhone’s European launch this autumn to the UK, France and Germany. It will continue the roll out elsewhere in Europe next year, when it will launch in Asia.
Sempre secondo le fonti del FT, l’accordo siglato con i tre gestori stabilisce inoltre che gli operatori debbano “girare” ad Apple il 10% di quanto ricavato sul traffico voce e dati generato dagli utenti dell’iPhone. Questa partecipazione ai profitti non è una novità: qualcosa di simile con i gestori mobili fa anche RIM, la mamma dei BlackBerry.
Agosto 23, 2007
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Torna d’attualità la vicenda che riguarda Telvia, l’Internet Service Provider che - a fine luglio - stava per essere messo in ginocchio da Telecom Italia. L’incumbent, infatti, era pronto a fare con Telvia ciò che aveva fatto con Elitel, ossia a tagliare le linee concesse in wholesale (ossia all’ingrosso), in seguito al mancato pagamento dei servizi di connettività. Telvia era immediatamente riuscita a scongiurare il pericolo di veder tagliare le linee dei propri utenti, ricorrendo al Tribunale di Roma, che il primo agosto ha ordinato a Telecom, in via provvisoria, “di riprendere immediatamente l’esecuzione di tutti i contratti in essere con la Telvia S.r.l”.
Il problema, però, è stato solo rimandato. Reuters riferisce infatti:
Secondo quanto si legge in un comunicato dello studio legale Cleary Gottlieb Steen & Hamilton, che assiste Telecom Italia, il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta di Telvia di imporre al gruppo guidato da Riccardo Ruggiero il ripristino degli accordi riguardanti la fornitura di banda larga e i servizi di accesso.
Il Tribunale, dunque, ritiene che Telecom abbia rispettato gli obblighi derivanti dal contratto che sarebbero invece stati violati da Telvia e ha cancellato il decreto d’urgenza con cui si obbligava l’incumbent a ripristinare i collegamenti.
La prossima mossa spetterebbe ora a Telvia, poiché la vicenda sembra destinata a proseguire nelle aule del tribunale. Ma sta emergendo, in modo ora sempre più chiaro anche per i non addetti ai lavori, il problema di operatori ed ISP di piccole dimensioni che devono fare i conti con un gigante come Telecom Italia, unico titolare della più importante infrastruttura TLC italiana, ancora oggi in grado di dettare condizioni per la gestione della rete da concedere all’ingrosso alle altre compagnie.
La soluzione a questa annosa questione dovrà essere presa a livello istituzionale: se la rete è in mano ad una sola azienda, questa detta legge sul mercato. E i piccoli sono destinati a soccombere. E’ proprio quello che sta accadendo ora.
Agosto 23, 2007
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