Dario Bonacina

Tecnologia, cultura digitale e… altro

Elitel, la svolta è rimandata

Come ho scritto per PI Telefonia di domani, il Tribunale di Milano non si è ancora pronunciato sulla vicenda Elitel: le speranze sono per una decisione circa l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria (che implica la nomina di un commissario da porre alla guida della gestione aziendale e un riavvio delle attività, con un temporeneo congelamento del debito pregresso).

La prossima puntata, quindi, è solo rimandata.

Elitel, l’utenza è sospesa

 

Il Tribunale di Milano si riserva di decidere sulla richiesta di ripristino delle linee tagliate da Telecom Italia

Milano - Sono ancora tutti con il fiato sospeso: gli utenti, i dipendenti e i vertici di Elitel dovranno ancora attendere, per conoscere il pronunciamento del tribunale di Milano. I giudici si sono infatti riservati di decidere sulla richiesta di Elitel di sospensione del taglio delle linee telefoniche avviato da Telecom Italia.

Questa settimana non ci sarà alcuna decisione sull’ormai celebre “Caso Elitel”. L’azienda, come noto, si è rivolta al Tribunale meneghino per chiedere che all’incumbent venga imposto il ripristino delle linee, tagliate in seguito al pesante stato di insolvenza in cui versa Elitel, debitrice di 106 milioni di euro nei confronti del suo principale fornitore. Telecom Italia, appunto.

Il tribunale, dunque prende tempo. Ma questo non scoraggia i vertici dell’azienda: “La comunicazione di oggi del tribunale di Milano - ha dichiarato Giorgio Fatarella, Presidente Elitel - lascia intatta la nostra speranza di riprendere al più presto le attività; siamo fiduciosi di poter continuare a offrire i servizi erogati in questi anni ai nostri clienti”.

“Attendiamo con grande urgenza la decisione del tribunale - ha proseguito Fatarella - che speriamo sia depositata in tempi brevissimi. Confidiamo nel fatto che i giudici possano valutare positivamente la nostra richiesta e consentirci di riprendere l’attività salvaguardando i posti di lavoro degli oltre 2.000 collaboratori, tra dipendenti diretti e lavoratori parasubordinati che sarebbero stati stabilizzati secondo la legge Damiano”.

Le speranze convergono nella possibilità di accedere all’amministrazione straordinaria, una procedura concorsuale applicabile alle grandi imprese in potenziale stato di fallimento, che prevede la conservazione del patrimonio produttivo attraverso “prosecuzione, riattivazione o riconversione delle attività imprenditoriali”. Per potervi accedere, un’azienda deve dimostrare di avere (da almeno un anno) almeno 200 dipendenti subordinati e “debiti per un ammontare complessivo non inferiore ai due terzi tanto del totale dell’attivo dello stato patrimoniale che dei ricavi provenienti dalle vendite e dalle prestazioni dell’ultimo esercizio”. Se il secondo requisito non sembra un problema, lo è però il primo: nonostante si parli di oltre 2mila collaboratori nell’ambito dell’intero gruppo, nessuna azienda del gruppo Elitel - presa singolarmente - raggiunge i 200 dipendenti. E anche questo elemento contribuisce, probabilmente, a rendere difficoltoso un pronunciamento dei giudici.

Luglio 19, 2007 Pubblicato da db | Mondo, news | , | 5 Commenti

La vendetta dell’URLatore

Devo dire che il mio post sull’intervista di Turani al dg di Vodafone ha riscosso un discreto successo. Più per un aspetto secondario (scoperto per caso) che per il main matter, in verità, ossia l’originalissimo URL con cui qualcuno ha pensato bene di pubblicare l’articolo, lasciando ai lettori un dubbio da insonnia (a chi mai sarà stato diretto cotanto complimento?).

Detto questo devo dire che .mau. ha ben analizzato l’originalità con cui la redazione web di Affari & Finanza attribuisce i nomi dei file html ai corrispondenti articoli, ma non sono d’accordo sul fatto che sia lo sfogo di qualcuno che, in procinto di andarsene, intenda togliersi un sassolino dalla scarpa.

E’ vero, nel numero di lunedì ci sono le varie amenità, tra le associazioni nomi-titoli, che .mau. ben descrive. In più ho trovato un 034fetente.html abbinato all’articolo Home Depot, utili in discesa.

Ma anche la scorsa settimana c’erano legami nomi-titoli a dir poco stupefacenti, come il file 001kolabrodo.html per l’articolo La signora del private equity. Ma anche un altro colpo vibrato nei confronti di Turani. Qui, per questa ‘ntervista (c’è scritto così, anche senza apostrofo) sono ricorso al link visualizzato dal mio browser in basso a sinistra:

turarep2.jpg

Considerando che sono url che hanno vita breve (una settimana online più qualche altro giorno in cui la cache di Google li salva da un oblìo definitivo), ritengo si tratti solamente di sfoghi goliardici. Che vanno sempre bene, di solito, finché non si scade nell’insulto…

Luglio 19, 2007 Pubblicato da db | Mondo, news | , | Nessun Commento