Affatto apocalittico

Più di un mese fa avevo fatto cenno al ritorno di Gianfranco Funari su RaiUno in uno show del sabato sera “made by Ballandi”. E così è stato: come segnala Aghost in una sintetica ma centrata critica, si tratta di uno show che snatura la figura del personaggio: chi si aspettava un Funari irriverente, graffiante e aggressivo è rimasto deluso.

In Apocalypse Show c’è il Funari di Diego Cugia: suoi sono infatti i testi della trasmissione, compresi i monologhi che Funari legge (non recita, legge proprio) dal suo “trono” in modo poco personale. I monologhi migliori, Funari li faceva nelle sue trasmissioni, magari camminando per lo studio, prendendo sottobraccio un interlocutore che gli faceva da spalla e enfatizzava certi concetti.

Ora, Funari non può certo passeggiare per lo studio (sabato era anche reduce da una caduta), però su Apocalypse Show pesa molto il fatto che ciò che dice non è ciò che potrebbe esprimere, perché imbrigliato in una struttura che non è a sua misura: e ne escono dei monologhi-predica, in stile Celentano, che annoiano e non emozionano, pur avendo dei contenuti interessanti.

E poi, con tutte le belle ragazze (tra soubrette-vallette-veline-eccetera) che abbiamo in Italia, che bisogno c’era di inserire nel cast anche Esther Ortega e Oksana Andersson?

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