Dario Bonacina

Tecnologia, cultura digitale e… altro

La webcam? Roba da pensionati

Per la serie “come usare male i nuovi media”, ecco un nuovo episodio, dal titolo “ora non si può più parlare solo di bullismo giovanile”:

METTE SU WEB FILM ‘RUBATI’ DELLA MOGLIE NUDA
(ANSA) IMPERIA - Un uomo di 42 anni di Terracina (Latina), dipendente pubblico in pensione, ha ripreso di nascosto la moglie, impiegata quarantenne, con una webcam situata nel bagno e con una macchina fotografica sistemata in camera da letto e ha poi diffuso foto e filmati su un sito internet. Scoperto dalla polizia postale di Imperia, l’uomo è stato denunciato per violazione della legge sulla privacy e per il reato di interferenza nella vita privata.
L’operazione, battezzata ‘Spy Cam’, è stata compiuta in collaborazione con la polizia postale di Latina, nell’ambito di un servizio di monitoraggio finalizzato al contrasto della pedofilia e del bullismo. Il sito ‘miamoglie.altervista.org’
(non andateci, ci sono solo i sigilli, ndr) su cui l’uomo ha diffuso i filmini è stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria di Imperia.
“Siamo stati insospettiti dal fatto che la donna filmata sembrava piuttosto rilassata e tranquilla, ignara di trovarsi davanti a una telecamera - ha spiegato il dirigente dela polizia postale di Imperia, Ivan Bracco -. Abbiamo indagato e siamo risaliti all’utenza dalla quale si collegava l’uomo”. Sono stati scoperte decine di foto e una trentina di filmati che riprendevano la donna in atteggiamenti intimi, oltre a una registrazione audio dei rapporti sessuali con il marito. “Per la diffusione su internet di film e foto con dati sensibili - ha detto Ivan Bracco - è necessario avere l’ autorizzazione scritta dei soggetti, in caso contrario si rischiano pene dai 6 mesi ai 4 anni di reclusione”.

Non è nemmeno bullismo senile, però: questo signore ha sette anni più di me ed è già in pensione, e già solo per questo motivo dovrebbe ritenersi privilegiato e fortunato. Ma quando uno va in pensione, cosa fa per non rimanersene tutta la giornata sul divano a guardare la TV (e che fior fior di TV, poi)? Si dedica ad un hobby, fa volontariato, passa più (e miglior) tempo con la moglie.

E invece questo cosa si è inventato, per impegnare il tempo e rovinarsi la vita? Il voyeurismo alla rovescia, un esibizionismo parassitario che gli fa correre il rischio di andare in galera. Sul futuro del suo rapporto con la moglie avrei qualche riserva.

Se la coppia ha figli, non intendo scoprire se hanno un videofonino.

Febbraio 23, 2007 Pubblicato da db | Mondo, media | | 1 Commento

Qualità di Italia.it

Sembra quantomeno poco gradito, alla Rete, il risultato ottenuto dal progetto del portale Italia.it, la “grandissima finestra dal Mondo sull’Italia” (Francesco Rutelli, 22 febbraio 2007).

A partire dalla scelta del logo, per arrivare ai contenuti veri e propri, passando per la navigabilità, le perplessità di chi ha una voce in Rete sono innumerevoli. Il portale è stato presentato ieri in occasione del Bit 2007, la Borsa internazionale del Turismo. Scelta strategicamente azzeccata, ma l’impressione che si ha dal portale è che la scadenza della presentazione (la data di ieri, appunto) sia stata troppo incombente, rispetto allo stato avanzamento dei lavori: il portale, infatti, presenta non solo molti peccati di gioventù, che danno appunto l’impressione che Italia.it sia stato preparato in fretta e furia per non perdere l’appuntamento, ma anche autentiche chicche, ossia errori madornali, che anche un ragazzino delle scuole elementari potrebbe evidenziare senza difficoltà.

Cito un unico esempio di trascuratezza dei dettagli, ben descritto da Mantellini quando parla della sezione “chi siamo”, dove la codifica di apostrofi e altri caratteri speciali appare “in chiaro”, dando una sensazione di inesistente accuratezza.

Per la navigabilità basti quanto scritto da Paolo Valdemarin: “Il portale dell’Italia presentato oggi ha una intro in flash di 15 secondi. Proprio quello che ci voleva. Superata la intro c’è un video. Superato il quale c’è un’animazione in Flash. Superata la quale si arriva alla home page. Per il resto, data una prima occhiata piuttosto superficiale, mi sembra un portale top-down con niente di niente di speciale”.

Ma è l’analisi di Aghost che spacca. Cito anche qui un solo esempio dal suo post, che vi invito a leggere: In “scopri l’Italia” e cercando “montagne” in Trentino, forse la regione più montagnosa d’Italia, non ne figura nessuna! Neppure le montagne più famose del mondo, le Dolomiti! Hanno scritto anche “Tentino” anziché Trentino con la “r” nell’indirizzo dell’Apt centrale, sbagliando ovviamente anche l’indirizzo internet.

Aghost ha cercato le sue montagne e non le ha trovate. Stimolato da questa delusione, ho pensato anch’io alle mie montagne: sono andato su Italia.it (dopo quattro tentativi a vuoto, forse per un sovraccarico di contatti), ho selezionato anch’io “scopri l’Italia” e ho trovato la cartina interattiva. Ho cliccato “montagne” e selezionato la Lombardia. Ho cliccato su quella specie di caccolina verde (è la “t” del logo del portale) che evidenzia la regione (una bandierina poteva sembrare più opportuna) e ci ho trovato il Monte Rosa! Che, per la cronaca, è altrove.

Sto cominciando a pensare che la geografia sia un’opinione. Provate un po’ a cliccare su “mare e spiagge”: noterete che la cartina interattiva di Italia.it non si sogna neanche lontanamente di evidenziare Liguria, Veneto, Marche, Abruzzo, Molise e Calabria.

Le critiche, insomma, sono parecchie e, a mio giudizio, non infondate. L’impressione della collettività è quella di soldi spesi male, soprattutto alla luce dell’investimento, in termini economici e di tempo, profuso nel progetto Italia.it avviato nel 2004: già lo scorso anno, quando era atteso con trepidazione, si parlava di 45 milioni di euro.

Febbraio 23, 2007 Pubblicato da db | media | | 8 Commenti