Dario Bonacina

Tecnologia, cultura digitale e… altro

Come va la TV mobile?

Mauro Vergari, di Adiconsum, dichiara oggi di aver concluso la sua “prova su strada” - durata 56 giorni - del TVfonino di 3 (Tre).

Le sue “impressioni di guida” sono tutte in questo post del suo blog, che vi lascio leggere. Una riflessione:

Se decidiamo di andare in giro per la città,  a piedi o in macchina o sui mezzi pubblici allora, occorre rassegnarsi a seguire i programmi ad INTERMITTENZA. Non è sicuramente piacevole perdersi un calcio di punizione o la sparatoria di un film o anche la notizia di un TG. Occorrerebbe fermarsi dove si riceve bene e seguire il programma, ma che tv mobile è allora?? Infatti le insufficienze sono tutte per la ricezione del segnale. Al chiuso è quasi impossibile vedere qualcosa, ma “3” informa con chiarezza in merito. Ma anche per la visione all’aperto “3” dovrebbe informare il consumatore che non si garantisce la visione continuativa.

Visto che mi è capitato, in qualche occasione, di vedere trasmissioni televisive da autobus granturismo (in movimento, dotati di un’antenna a boomerang che permetteva di ricevere in mobilità un segnale televisivo analogico terrestre) e di non avere riscontrato problemi di fluidità e continuità delle immagini, direi che l’osservazione e il disappunto sull’intermittenza sono piuttosto pertinenti.

E sono condivise da altri utenti, che hanno potuto saggiare la bontà del servizio, che è davvero sorprendente nel suo complesso, ma che è molto migliorabile per quanto riguarda la ricezione in casi che un utente non definirebbe particolari (in casa, passeggiando all’aria aperta, in treno).

Le varie osservazioni, di cui il resoconto di Mauro Vergari è un compendio esemplificativo, evidenziano che il vantaggio dato dal TVfonino non è la possibilità di vedere la TV costantemente mentre ci si muove, ma è di avere con se’ un piccolo televisore per poter vedere programmi televisivi dove si vuole (ossia fuori di casa), ma senza spostarsi troppo dalla zona in cui si ha una buona copertura di segnale.

Cosa che può anche andare bene all’utente, purché lo sappia.

Ottobre 31, 2006 Pubblicato da db | news | | 2 Commenti

La TV di oggi è spazzatura?

Forse non tutta, ma senz’altro ce n’è tanta.

Un applauso alla scelta di Claudio Lippi di lasciare Buona Domenica (era ora), trasmissione che peraltro non seguo mai, per scelta o differenti opportunità di svago domenicale (famiglia, lago, montagna…), ma di cui mi tocca spesso sorbire i momenti peggiori, riproposti da Striscia La Notizia o da Blob, dove ci sono ospiti e improbabili personaggi della TV che si sfidano a chi si insulta nel modo peggiore, e la domanda sorge spontanea: ma chi da’ retta alle panzane che si dicono questi signori? E chi sono costoro per guadagnarsi la ribalta televisiva? Ovviamente non generalizzo e parlo solo di alcuni di quei personaggi che prendono parte alle sfide verbali che vanno in scena sul ring della trasmissione, ma a quale titolo certi opinionisti partecipano a questi programmi?

E poi, opinionisti de che? E’ una qualifica, un titolo, una professione?

Ha fatto bene Lippi ad andarsene, mi chiedo come abbia fatto a resistere finora con quell’olezzo di spazzatura intorno a lui…

Le trasmissioni in cui Lippi mi è sembrato essere un gran personaggio televisivo vanno dallo Sprolippio, passando per tutti i quiz che ha condotto, più varie edizioni di Giochi Senza Frontiere, fino a Mai dire Gol. E poi la puntata di Buona Domenica in cui ha lasciato la trasmissione, chiamandosi fuori da una TV spazzatura, trash e thrash.

Mi auguro di vederlo in una trasmissione davvero degna di lui e del pubblico che lo ammira. Magari un programma musicale, date i suoi trascorsi di cantante. In bocca al lupo!

Ottobre 31, 2006 Pubblicato da db | Mondo, media, news | | 6 Commenti