Dario Bonacina

Tecnologia, cultura digitale e… altro

Abbassa la tua réclame per favor

Pochi conoscono il titolo della canzone che ho indegnamente parafrasato (Silenzioso Slow, di D’Anzi - Bracchi, con Norma Bruni che nel 1940 cantava Abbassa la tua radio per favor…).
Ma tutti conosciamo l’uso delle emittenti televisive di alzare il volume dell’audio in corrispondenza degli spot. Motivato, forse, dalla volontà di una più incisiva penetrazione cerebrale delle pubblicità. La cosa non è gradita a gran parte del pubblico, e nemmeno al ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni che, durante un’audizione in commissione Cultura della Camera, ha dichiarato di aver chiesto all’Iscom di attivarsi per fare delle verifiche: “E’ un argomento che mi appassiona. Si tratta di una vecchia storia ma da utente mi rendo conto che durante le interruzioni pubblicitarie il volume aumenta in modo significativo. La normativa fino a un anno fa lo vietava in modo esplicito e ora auspico che si intervenga in questo senso”.

Fino a un anno fa? La domanda nasce spontanea: perché ora si può fare? A che pro togliere questo divieto?

In ogni caso è prontamente arrivata la risposta della Rai che ha comunicato di aver “già predisposto gli strumenti tecnici atti ad adeguare il livello audio degli spot. Nelle prossime settimane saranno attuati interventi sperimentali di riduzione del volume al fine di recepire le norme che l’Agcom predisporrà a settembre con riferimento ai parametri tecnici e alle metodologie di rilevamento della potenza sonora”.

Non ho modo di sapere in cosa consista, ma spero che la sperimentazione vada a buon fine…

Agosto 9, 2006 - Pubblicato da db | news | | 6 Commenti

6 Commenti »

  1. Ho sempre odiato il fato di dover abbassare il volume durante le pause pubblicitarie e non ho mai capito perché le emittenti lo alzino a dismisura.
    Ma soprattutto: in che cosa consisteranno questi misteriosi “interventi sperimentali di riduzione del volume”??? ;-)

    Commento di Massimo | Agosto 9, 2006

  2. ah, chiedi cosa sono gli interventi sperimentali? mah niente, praticamente smettono di girare verso destra la manopola del volume e vedono se cambia qualcosa.
    BAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!

    Commento di Otto | Agosto 9, 2006

  3. il volume d’accordo, ma sul mostruoso affollamento pubblicitario, per cui un film dura anche il doppio, zitti zitti?

    Commento di Aghost | Agosto 10, 2006

  4. Questo è un argomento non meno importante, in effetti, e nessuno ancora ne parla, agli alti livelli. Spero che il motivo non sia una generale assuefazione al fenomeno :-(

    Certo, se la petizione di Andrea D’Ambra sui costi di ricarica (http://www.aboliamoli.eu) ha avuto successo e ha davvero mosso qualcosa, si potrebbe proporre allo stesso modo anche una petizione sulla riduzione degli spot pubblicitari in TV…

    Commento di db | Agosto 10, 2006

  5. la petizione sui costi di ricarica ha avuto gli effetti finora visti perche’ ha toccato una corda assai sensibile: i soldi. sull’intrattenimento non so se ci siano i margini per ottenere uguale consenso e ridurre l’impatto pubblicitario nelle trasmissioni tv.

    Commento di Ferd | Agosto 10, 2006

  6. [...] Intanto, a prescindere dalla constatazione che questo presupposto sia buono o cattivo, gli ulteriori parametri tecnici che proporrei io (e qui Aghost potrebbe trovarsi d’accordo con me, visto il commento che aveva lasciato a questo post) sono: [...]

    Pingback di Agcom abbassa il volume degli spot « DARIO BONACINA | Ottobre 12, 2006

Lascia un commento