Sul Sole 24 Ore si parla di televisori. Questo è sicuramente il momento di quelli “flat”, al plasma o LCD, che stanno ormai invadendo il mercato.
Le vendite dei cari vecchi CRT (con tubo catodico) sono in calo, ma mantengono ancora una fetta di mercato considerevole: in Europa, riferisce l’articolo, ne sono stati venduti circa 33 milioni (circa 21 milioni in nove paesi dell’area Occidentale e oltre 7 milioni in Russia), mentre 5,3 milioni di unità è la fetta di mercato conquistata dagli LCD. Si sono buttati sul plasma 1,3 milioni di utenti.
Molti consumatori hanno le idee confuse sulla qualità dei prodotti. La domanda che molti si pongono, e che girano agli addetti dei vari punti vendita e media-store, è “si vede meglio l’LCD, il plasma o il CRT?”. In molte occasioni ho sentito risposte alquanto vaghe (“LCD è meglio perché è più nuovo”, “il plasma è il migliore perché ha l’immagine più nitida”) e molto spesso “di parte”, cioè tendenti a promuovere questo o quel prodotto per opportunità commerciale.
In realtà gli elementi da prendere in considerazione sono molti. Personalmente, trovo che siano riassunti piuttosto bene in questa tabella pubblicata nel sito Dell, che indica dati che mi sono stati confermati da alcuni tecnici specializzati e certificati per l’assistenza di prodotti diversi (Thomson, Loewe, Sony, Philips).
Un’ultima considerazione: sul fattore “qualità”, un fattore importantissimo è la fonte da cui si acquisisce l’immagine. Ad esempio, un buon lettore DVD, collegato ad un tv-color con cavetteria di buona qualità, è un’ottima fonte. Un’antenna che riceve un segnale analogico, magari orientat in modo non ottimale, è una pessima fonte.
Se l’immagine viene acquisita da una fonte “non buona”, non c’è LCD o plasma che tenga, l’effetto conseguente sarà orrendo.