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Archivio mensile:dicembre 2005

[Telefonia??] Il telefonino che comanda la lavatrice e fa il caffé

Tim lancia in Italia la prima Sim Card al mondo in grado di “far
parlare” il telefonino con i decoder televisivi, i computer, gli
elettrodomestici e molte altre apparecchiature di casa. La nuova Sim
Card (che si chiama Z-SIM) sarà in commercio a partire dal prossimo
anno. Grazie alla nuova scheda, dotata di una tecnologia radio di ultima
generazione, tutti i telefonini dei clienti Tim potranno “parlare” con
qualsiasi terminale o oggetto equipaggiato con la stessa Sim,
semplicemente premendo un tasto del cellulare.

Le due schede, una volta che si saranno “riconosciute”, consentiranno al
telefonino di gestire gli elettrodomestici (attivare caldaie, modificare
le temperature, controllare il sistema di innaffiamento del giardino,
accendere e spegnere le luci delle abitazioni e gestire i file del
computer). Inoltre, le Smartcard dei decoder di uso comune, dotate della
nuova tecnologia, renderanno possibile il “dialogo” con i telefonini che
diventeranno il mezzo per acquistare i programmi televisivi, senza dover
collegare il decoder alla presa telefonica.

Il telefonino potrà quindi interagire con il decoder Tv e ordinare per
il cliente la partita di calcio della squadra del cuore, il film
preferito, oppure consentire la ricarica della Smartcard prepagata,
senza doversi recare presso un punto vendita. Per il pagamento dei
contenuti Tim attiverà per i clienti nuove modalità di acquisto pensate
proprio per i servizi basati sulla nuova Sim Card. Questa tecnologia
potrà essere usata non solo in ambiente domestico ma anche all’esterno:
le nuove Sim interagiranno, infatti, anche con analoghe schede inserite
nelle apparecchiature utilizzate per il pagamento dei biglietti del
cinema, dei parcheggi e dei pedaggi autostradali.

La nuova Sim garantisce la sicurezza delle transazioni perché può
tutelare l’utilizzatore da intrusioni ed interferenze. La nuova
applicazione, a differenza di altre “tecnologie di prossimità” esistenti
come il bluetooth, utilizza meccanismi di sicurezza più efficaci che,
abbinati alle tecniche di autenticazione ed identificazione proprie
delle Sim Card, quali il codice identificativo conosciuto solo
dall’utilizzatore (il Pin – Personal Identification Number),
consentiranno a Telecom Italia di offrire ai propri clienti una
soluzione di pagamento sicura ed efficace. La nuova tecnologia radio è
stata abbinata alle carte dei telefonini per la prima volta al mondo da
Tim e dal centro di ricerche e sviluppo di Telecom Italia a Torino che
hanno reso operativo e brevettato il progetto.

[tv digitale] Switch off, la scadenza slitta al 2008

Era stato ampiamente previsto: lo switch off per passare dalla tecnologia analogica a quella digitale in Italia sarà fissato al 31 dicembre 2008: lo ha riferito il Ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, al termine del Consiglio dell’Unione a Bruxelles. “Grazie alla decisione presa oggi dal Consiglio delle Telecomunicazioni dell’Unione Europea – ha detto Landolfi – siamo ora in grado di allineare a livello europeo la data per il passaggio al digitale terrestre in Italia”.

“La data dello switch off nazionale era fissata per legge al 31 dicembre 2006 – ha spiegato Landolfi – mentre ora la possiamo fissare al 31 dicembre 2008, data in cui l’Unione Europea, per effetto della decisione assunta oggi, fa cominciare a livello europeo il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale”. Non cambia nulla, però, per Valle D’Aosta e Sardegna: “La sperimentazione nelle due regioni procede, e resta immutato il termine del 31 luglio 2006, a partire dal quale dovranno diventare regioni all digital” ha aggiunto Landolfi. Passerà dal primo gennaio 2006 al 15 marzo 2006 la data che segnerà il passaggio al digitale terrestre nei capoluogi di provincia delle due regioni (prima fase del processo di digitalizzazione). Val d’Aosta e Sardegna saranno poi seguite da altre regioni in cui sarà progressivamente completato il passaggio al digitale terrestre entro la fine del 2008. Le regioni successive verranno scelte in base a dei “parametri oggettivi, quale la isolabilità della zona, la popolazione e il numero degli operatori”.

La notizia è stata salutata con favore dalle assoziazioni di consumatori: il Movimento Difesa del Cittadino ricorda di aver chiesto il rinvio oltre un anno fa e che “in questi ultimi due anni sono state impiegate risorse pubbliche per oltre 200 milioni di euro al solo scopo di favorire le offerte commerciali di Mediaset e Telecom (La 7) per le partite di calcio“. Ma non è tutto, continua MDC: “non è stato attivato nessuno degli annunciati servizi di e-government e di utilità sociale”.

Soldi buttati, secondo i consumatori. Che sono gli utenti finali di questi servizi. Ma nessuno sembra volerli ascoltare.

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